PSP: non è istituzionale l’attività svolta alla festa di un partito

di redazione
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comunicato PSP – In risposta al comunicato del 27-09-2017 dei Partigiani della Scuola Pubblica, la lettera a nome dell’Istituto Ipseoa di Caprarola , legalmente rappresentato dalla Dirigente Scolastica Andreina Ottaviani riporta all’indirizzo dei PSP: “Questo gruppo non conosce minimamente i meccanismi della scuola pubblica, infatti, gli studenti dell’Ipseoa ”A. Farnese” di Caprarola partecipano da anni ad iniziative ed eventi sempre ”gratis” poiché non possono percepire remunerazione per le loro presenze ai vari eventi.

In questo caso, non hanno partecipato alla festa del Pd ma presenziato all’intervento istituzionale del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli unitamente ad altre figure istituzionali del mondo della scuola Provinciale.”

L’iniziativa alla quale hanno lavorato gli alunni, reclutati dal docente Minciotti per conto della DS era sicuramente la festa del PD, come attestano manifesti e inviti ai cittadini con tanto di annuncio e di simbolo. Un intervento istituzionale può legittimamente definirsi tale se avviene in contesto istituzionale (una qualsiasi sede istituzionale ovvero manifestazione pubblica accreditata come tale), tale non è una festa di partito con pubblico accuratamente selezionato qual era quella in questione.

Il reclutamento gratuito dei ragazzi con la promessa di crediti formativi per tramite la scuola appare appunto fuori da qualsiasi logica scolastica che si rispetti se volto a favore di una festa di partito, a mezzo di un invito rivolto agli studenti sul gruppo Fb dell’istituto che dovevano pervenire sul posto a fronte di un viaggio dal loro paese, senza indicare la vera natura della festa.

Ancora più grave la mancanza di sensibilità istituzionale della Ministra sotto i cui occhi si è svolta la vicenda, la quale ha anche oltretutto disdegnato il colloquio richiesto dal gruppo di docenti che manifestava a 50 metri da lei .

“Non permetteremo ad un anonimo gruppo che fa dell’ignoranza e della disinformazione uno strumento di propaganda a fini a noi totalmente incomprensibili, di ledere il buon nome di un istituto che ha sempre agito per il bene dei propri studenti e della collettività.”

Ci dispiace che l’Istituto Farnese di Caprarola ritenga di essere stato leso da noi Partigiani della Scuola Pubblica, che viviamo il mondo della Scuola ogni giorno e siamo dei professionisti che hanno a cuore la prerogativa costituzionale di organismo autonomo e plurale della Scuola statale pubblica senza farci piegare da logiche di partito.

Il nostro “anonimato” non è vigliacco ma solo indice di una collegialità solidale tra i membri del nostro gruppo in ogni azione. Se ci siamo permessi di mettere insieme i pezzi disseminati su Fb dal docente Minciotti di questo episodio di cronaca per farne un comunicato stampa al fine di portarne a conoscenza i cittadini, non siamo stati noi a ledere il buon nome dell’istituto, ma probabilmente chi ha agito come ha fatto.

Infine, breve notazione “tecnica”. Stanti le incontestabili evidenze documentali, di cui l’istituto di Caprarola è ben consapevole, è opportuno che esso, a propria tutela, eviti di minacciare “gratuitamente” querela, per non rischiare un effetto boomerang con una denuncia per calunnia, reato peraltro perseguibile d’ufficio.

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