Psicologo a scuola, lo vogliono 9 studenti su 10. Ma c’è chi pensa possa essere utile anche per gli insegnanti

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Il tema dello psicologo a scuola è sempre piuttosto ricorrente, specie in questi tempi caratterizzati dalla pandemia. Per i ragazzi non ci sono dubbi: è necessario. Già esiste una proposta di legge sul tema. E anche Bianchi sembra approvare.

A confermare l’orientamento positivo da parte degli studenti sono i dati del sondaggio di ScuolaZoo e Fondazione Il Bullone, secondo i quali 9 studenti su 10 hanno dichiarato di aver bisogno della presenza fissa di uno psicologo. Ma è anche il risultato delle riflessioni scaturite dall’evento di lunedì “Uno psicologo in ogni scuola, un investimento per il futuro”, organizzato da ScuolaZoo.

Emilio Carelli, autore della proposta di legge per l’istituzione della figura dello psicologo scolastico presentata poco tempo fa, spiega: “la Commissione Cultura ha messo a calendario la proposta di legge che verrà portata avanti nella legislatura. Anche il Ministro Bianchi si è interessato alla proposta. Lo psicologo a scuola deve essere un ponte tra scuola e famiglie, è una figura in grado di supportare e motivare gli studenti ma anche di individuare precocemente situazioni di difficoltà. C’è poi tutto il tema della comunicazione: spesso studenti, docenti e istituzione scuola non si parlano. Lo psicologo abbatterebbe anche queste barriere “.

In effetti il Ministro dell’istruzione ha espresso parere favorevole in merito al tema, anche se avverte: “Io non sono contrario allo psicologo a scuola, ma non può sostituirsi alla funzione dell’insegnante, può fare da supporto e sostegno”. Ricordando, allo stesso tempo che “abbiamo bisogno tutti dello psicologo – aggiunge il ministro – e che molti insegnanti sono vittima di burn-out“.

Secondo il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari,questo tema è come un iceberg: una piccola parte è emersa e sono i disturbi che richiedono una terapia, ma i quattro quinti dell’iceberg sono nascosti. È su questa parte che bisogna intervenire e lo psicologo a scuola aiuterebbe a prevenire”.

Anche i presidi premono sull’istituzione della figura a scuola. Secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, “lo psicologo può educare all’ascolto gli insegnanti aiutandoli a motivare gli studenti, quindi creando una scuola non sono nozionistica ma anche pedagogistica, e un ambiente sempre più inclusivo e motivato “.

Chi è certo che la figura dello psicologo a scuola sia fondamentale, sia per gli studenti ma anche per gli insegnanti, è Stefano Rossi, psicopedagogista. Intervenuto su Os Tv, l’esperto ha infatti detto: “perché in tutti i progetti in cui si lavora sui minori a rischio c’è sempre una figura, uno psicoterapeuta che è lì per il lavoro per i ragazzi ma anche per gli insegnanti, e a scuola no? Secondo me per legge dovrebbe esserci uno psicologo scolastico o un pedagogista che ascolti le emozioni di cui si fanno carico gli insegnanti”.

E ancora: “L’insegnante si trova di fronte paura, ansia, dolore, senso di inadeguatezza, voglia di fuggire, fatica. Sono tutte emozioni che logorano. Facciamo quello che possiamo fra di noi e lavoriamo insieme”, prosegue Rossi.

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