Psicologo a scuola, Lazzari (CNOP): “Urgente rafforzamento rete pubblica. Mettere a sistema la psicologia nelle scuole”

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“La presenza di problemi psicologici in tutte le fasce d’età ha raggiunto livelli mai visti e l’incidenza nelle fasce medio-basse di reddito è maggiore del 30%, milioni di italiani penalizzati due volte, che non trovano risposte in un Paese che ha 5 mila psicologi pubblici per 60 milioni di abitanti, lo stesso numero di 40 anni fa quando venne fondato il SSN”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, David Lazzari, nell’intervento di apertura degli ‘Stati generali della professione psicologica’, organizzati dal Cnop questa mattina a Roma.

Siamo l’ultimo Paese in Europa per investimenti pubblici in questo campo, 61 euro l’anno a fronte di 500 euro di Francia e Germania, lo 0,2% in termini reali del PIL a fronte di un costo per i disturbi psichici del 4% PIL, la maggiore causa di assenza dal lavoro. Ci serve una rete pubblica di prevenzione, promozione, ascolto e cura psicologica, che faccia perno sulle grandi infrastrutture sociali, con ruoli articolati e complementari, dalla sanità alla scuola, dai servizi comunali al lavoro. Una prima e urgente risposta è nello psicologo di base e in quello scolastico, un rafforzamento del bonus che è ora misura strutturale, fortemente gradita dai cittadini, ma incredibilmente sottofinanziata”.

Ancora nel 2023 – ha aggiunto il presidente del Cnop – gli psicologi sono un lusso negli ospedali, nelle scuole, nelle strutture per anziani, persino nei Centri di Salute Mentale. Si parla di appropriatezza, di costo-benefici ma con gli occhi bendati, perché tutto questo viene ignorato in chi si ostina a pensare che biologia e psicologia sono due mondi separati, come una coppia separata in casa, eppure sappiamo che persino l’attività genetica è influenzata dalla psiche, come ci insegna l’epigenetica. O chi è rimasto fermo a 50 anni fa e pensa che la Psicologia sia solo un lusso per pochi e non una risorsa per tutti”.

E’ vero – ha osservato Lazzari -, molti risultati sono stati raggiunti in questi ultimi anni, mai tanti provvedimenti sui temi psicologici, mai tanta attenzione, siamo riusciti ad entrare nell’agenda della politica, proprio ieri la Camera ha cominciato l’esame della legge sullo psicologo di base e ho incontrato nei giorni scorsi il Ministro Valditara per mettere a sistema la psicologia nella scuola. Ma la distanza tra la sensibilità ed i bisogni dei cittadini e la realtà dei servizi pubblici del nostro Paese in materia di Psicologia c’è ed è eccessiva”.

Nel privato le cose stanno cambiando in fretta e penso al mondo del lavoro, alle imprese che stanno capendo l’importanza del benessere psicologico per l’azienda oltre che per i dipendenti, ma la pubblica amministrazione e la piccola impresa privata restano indietro”.

Non stiamo a fare l’elenco delle rivendicazioni ma ad esprimere una forte preoccupazione, a prendere atto di quanto questo penalizzi un Paese diviso a metà tra chi può pagarsi una Psicologia in Italia quasi solo privata, e chi rimane escluso: c’è giustizia sociale in tutto ciò?”, ha concluso.

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