PSI Scuola: bene accordo mobilità, si pensi anche a precari di seconda e terza fascia GI

di redazione
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Il PSI scuola esprime apprezzamento per l’accordo politico sulla mobilità raggiunto ieri da sindacati e Ministero.

L’accordo sembra orientato nel senso della discontinuità nei confronti di quanto fatto dal precedentemente.

Il PSI scuola valuta positivamente la possibilità, ai soli fini della mobilità, la revisione delle tabelle di valutazione del punteggio considerando anche il servizio statale preruolo comunque nella scuola statale e la possibilità da parte dei docenti di richiedere la mobilità su scuola anche per i docenti assunti su ambito.

Il PSI scuola auspica che tali accordi non si limitino al 2017 ma che costituiscano un momento importante di un percorso culturale che restituisca reale autonomia ai docenti.

Il PSI scuola ricorda che molti altri nodi devono essere affrontati e sciolti, a cominciare dalla situazione dei precari di seconda e terza fascia delle GI (ancora condannati ad un incomprensibile stato di precarietà) e, a seguire, dalla necessità di sollevare i docenti dal fardello burocratico che ne limita il lavoro con gli alunni e di recuperare la perdita di potere d’acquisto dei salari dell’intero personale scolastico.

Luca Fantò
Referente scuola PSI

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