PSI: primo passo decreto scuola, adesso battaglia per gli stipendi

di redazione
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Luca Fantò Referente nazionale PSI scuola Approvate molte delle proposte di emendamento del Dl scuola dalla Commissione cultura della Camera e presentate dal PSI. Le proposte erano state elaborate durante gli incontri di settembre, ottobre e novembre del PSI scuola con le associazioni dei docenti.

Gli emendamenti approvati in Commissione permetteranno l’apertura della terza fascia per nuovi inserimenti, la maturazione del requisito di partecipazione alle procedure concorsuali considerando l’anno scolastico in corso, la possibilità per i docenti che prestano servizio nei percorsi IeFP di poter partecipare al concorso ai fini dell’abilitazione.

Questo Decreto potrebbe rappresentare un segnale lanciato dal Governo al mondo della scuola, un tentativo di cambiare rotta rispetto alle politiche messe in atto da molti dei precedenti governi negli ultimi trent’anni.

Ma questo decreto non è la soluzione ai problemi della scuola: salari ancora non all’altezza dell’impegno richiesto ai docenti e a tutto il personale scolastico; Dirigenti Scolastici ridotti al rango di burocrati, risorse sottratte alla scuola statale e dirottate verso enti privati che, secondo la nostra Costituzione, dovrebbero agire senza oneri per la comunità; la spada di Damocle della regionalizzazione; l’età pensionabile dei docenti troppo alta per un mestiere così difficile ed usurante; il precariato non ancora abbattuto.

Sono queste le battaglie che vedranno impegnato il PSI nei prossimi mesi.

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