PSI: perchè accanirsi con i precari della scuola pubblica?

Comunicato PSI – Difficile da credere eppure possibile.

Una delle proposte di modifica dell’art. 231 del cosiddetto Decreto rilancio, approvato dalla Camera dei Deputati ed ora sottoposto al Senato per l’approvazione definitiva, prevede che i docenti, il personale amministrativo, il personale tecnico e quello ausiliario, assunti con contratto a tempo determinato all’inizio del prossimo anno scolastico possano essere licenziati, in caso di sospensione delle attività scolastiche in presenza, senza aver diritto ad alcun indennizzo.

Viene da chiedersi quali siano le ragioni di tanto accanimento nei confronti dei precari della scuola pubblica, di tutti i precari poiché, se tale proposta dovesse essere approvata dal Senato e diventare legge, la spada di Damocle del licenziamento senza indennizzo potrebbe colpire indiscriminatamente tutto il personale con contratto a tempo determinato.

Il PSI lancia un appello a tutte le forze politiche che, almeno a parole, si rifanno alla protezione dei diritti dei lavoratori e all’istruzione pubblica come strumento per concedere pari opportunità a tutti i cittadini, affinché si spendano per fermare tale ingiusta e dannosa proposta.
Il PSI, come sempre, farà la sua parte.

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