PSI: l’anno non inizierà con classi da 15 alunni ma con banchi circondati dal plexiglas

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PSI – Alla Camera dei Deputati sta per essere definitivamente approvato un decreto che, come da tempo
denunciato dal PSI, ben poco potrà fare per la scuola pubblica. In altre forme, con altri contenuti
tale Decreto avrebbe potuto rivoluzionare l’istruzione pubblica italiana, risolvere i problemi che da
decenni la affliggono.

All’inizio dell’anno scolastico centinaia di migliaia di cattedre risulteranno scoperte. I precari, ancora una volta, verranno chiamati per porre rimedio a tali mancanze. Rimarranno le pendenze giudiziarie che interessano i docenti assunti e poi licenziati, i concorsi celebrati tra molte irregolarità. Non verranno celebrati invece i concorsi banditi ma non attuabili in tempi brevi.

Le aule resteranno stipate e fatiscenti. Il personale amministrativo e i collaboratori scolastici saranno ancora insufficienti e si vedranno contesi tra Istituti, tra plessi. Nonostante le possibilità offerteci dai fondi che arrivano e arriveranno dall’Europa, l’anno scolastico inizierà non con classi
da 15-17 alunni ma con banchi circondati dal plexiglas, doppi turni o durata delle lezioni ridotte.

Chiedersi il perché di tale situazione è ormai pleonastico. La scuola pubblica vive un disagio creato ad arte.

Noi socialisti tutto ciò non lo accettiamo e continueremo a fare le nostre proposte e a batterci nelle aule del Parlamento, nei Consigli regionali, provinciali e comunali.

Noi socialisti, andremo nelle piazze virtuali, attraverso i social media, e in quelle reali, con i nostri gazebo, per spiegare ai cittadini che non bisogna arrendersi a chi vuole annichilire le potenzialità della scuola pubblica.
Noi socialisti chiediamo che l’istruzione pubblica resti statale e non venga regionalizzata, che i precari vengano stabilizzati, che si ponga fine alle pendenze giudiziarie, che gli uffici scolastici prevedano da subito un organico in grado di formare classi con 15-17 alunni, classi sicure non
perché marcate da spazi in plexiglass, ma perché, finalmente, realmente agibili.

L’istruzione statale e pubblica è la prima Istituzione statale in grado di offrire pari opportunità a tutti i nostri giovani, per questo il PSI continuerà a battersi per renderla più efficace.

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