Psi: affrontiamo l’impennata dei contagi sacrificando la didattica. Ora non ci sono più giustificazioni

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Comunicato Psi – Se questo mese di chiusure parziali servirà a riorganizzare i trasporti pubblici, se servirà a stabilire un piano efficace di controlli in grado di permettere a tutti di poter lavorare in sicurezza, allora il sacrificio che ci aspetta non sarà stato invano.

Purtroppo però quanto accaduto nei mesi scorsi non lascia ben sperare. Siamo rimasti in “lockdown” per l’intera primavera, sono stati investiti miliardi di euro eppure, ad appena un mese e mezzo dalla ripresa completa delle attività lavorative, ci ritroviamo a dover affrontare un’altra impennata dei contagi e, per porvi rimedio, sacrificare la didattica, l’istruzione di molti giovani in difficoltà socio-economica, e molte attività economiche.

L’istruzione dei nostri giovani viene ancora una volta sacrificata sull’altare dell’inefficacia e molti dei nostri giovani dovranno pagare il prezzo di errori commessi da altri.
Noi socialisti sollecitiamo Governo e Regioni a darsi da fare. Il precedente “lockdown” è stato pienamente giustificato dalla sorpresa generata dalla novità della pandemia da coronavirus, ora tale giustificazione non esiste più. Non è un secondo tempo quello che giocano Governo e Regioni ma un singolo tempo supplementare.

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