A Trento compenso giornaliero ai Presidenti di commissione esami di Stato I grado. E nel resto della penisola?

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GB – La Provincia di Trento ha pubblicato la circolare secondo la quale ai presidenti di commissione degli esami del primo ciclo di istruzione, viene riconosciuto, qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa vigente, il trattamento di missione (indennità chilometrica e rimborso spese).

GB – La Provincia di Trento ha pubblicato la circolare secondo la quale ai presidenti di commissione degli esami del primo ciclo di istruzione, viene riconosciuto, qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa vigente, il trattamento di missione (indennità chilometrica e rimborso spese).

La Giunta Provinciale di Trento, dall’anno scolastico 2013/14, con delibera n.589 con data 17 aprile 2014, assegna inoltre
 al personale docente incaricato di presiedere le commissioni degli Esami di Stato del primo ciclo di istruzione un compenso giornaliero di 31,50 euro da corrispondere agli stessi per ogni giorno di effettivo lavoro prestato per lo svolgimento delle operazioni di esame.

Ricordiamo invece che nel resto della Penisola vige ancora l’articolo 40, comma 12, legge 27 dicembre 1997, n. 449 (finanziaria 1998) che  dispone che "con effetto dall’anno scolastico 1997/1998 sono aboliti i compensi giornalieri ai componenti delle commissioni di esami di licenza media" e che in seguito alll’emanazione dell’articolo 1, comma 213, 215, 216 e 217, legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006), si sopprimono le indennità di trasferta, mentre al presidente della commissione di esame di licenza media è riconosciuto, qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa vigente, il solo rimborso delle spese di viaggio.

Inoltre per effetto di tale legge 266/2005, è stato  abrogato il compenso forfetario pari ad 1/5 dell’indennità di missione previsto dalla C.M. n. 104 del 16.4.1999 per i Dirigenti scolastici e professori incaricati della presidenza di commissioni di esami di licenza media, entro il perimetro del centro urbano della sede di servizio o di residenza o nell’ambito di distanza inferiore a quella minima prevista dalle norme vigenti in materia di missione.

Esistono, però possibilità di rimborso per la benzina se si usa il mezzo proprio

Citiamo dalla guida del nostro Paolo Pizzo: "Il Presidente può anche ottenere il rimborso spese per la benzina se ha usato il mezzo proprio per recarsi presso la sede d’esame. L’autorizzazione al suo uso sarà chiesta al Dirigente Scolastico della sede d’esame prima dell’inizio delle operazioni, evidenziando le motivazioni, che potrebbero essere le seguenti: mancanza di trasporti pubblici che collegano la sede di titolarità o residenza con quella della scuola dove si svolgono gli esami oppure, pur essendoci i mezzi pubblici, questi hanno orari di servizio che non permettono al presidente di arrivare in tempo utile per l’organizzazione degli esami (per esempio per collegare la sede centrale con quella distaccata, per iniziare le attività la mattina presto per la scelta delle terne, e così via).

Sull’uso del mezzo proprio, si sono riversati ultimamente una miriade di problemi, risolti però da  alcune amministrazioni, come quelle degli Enti Locali (vedi Comunicazione della Prefettura di Venezia n. 0027985 del 1 giugno 2011). Alcuni USR fino ad ora si sono espressi debolmente a favore dell’uso del mezzo proprio, dopo l’iniziale diniego stabilito dalla legge 122/2010 e che sembrava essere tassativo, altri non hanno preso posizione o si sono limitati a riportare semplicemente la circolare del MEF n. 36, senza alcun commento."

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