Niente scuola il sabato nell’a.s. 2013/14 per gli studenti di Milano: occorre risparmiare sul riscaldamento

di Giulia Boffa
ipsef

Red – La Provincia di Milano invita i Dirigenti Scolastici a tenere chiuse le scuole, nel prossimo a.s. 2013/14, per risparmiare sulle spese di riscaldamento. L’orario su 5 giorni è già apprezzato dalle famiglie e permette una migliore organizzazione del personale Ata. 

Red – La Provincia di Milano invita i Dirigenti Scolastici a tenere chiuse le scuole, nel prossimo a.s. 2013/14, per risparmiare sulle spese di riscaldamento. L’orario su 5 giorni è già apprezzato dalle famiglie e permette una migliore organizzazione del personale Ata. 

L’invito della Provincia, formulato in una nota indirizzata ai Dirigenti Scolastici,  è quello di adeguarsi entro giugno 2012

La proposta è stata fatta in accordo con la Regione Lombardia e la direzione scolastica regionale, che rispetta formalmente l’autonomia dei singoli dirigenti, ma che allo stesso tempo lascia loro poca scelta: nel prossimo anno scolastico sono previste "ulteriori forti diminuzioni di spesa" per il riscaldamento e l’unica soluzione è l’articolazione dell’orario scolastico su cinque giornate settimanali.

"Tale possibilità – si legge nella circolare – sarebbe opportunamente consentita dalla riorganizzazione degli orari effettuata dalla recente riforma degli ordinamenti delle Superiori che portano a un impegno massimo settimanale di 32 ore limitato a pochi corsi di studio e nella generalità dei casi in un arco di 27-30 ore".

D’altra parte –  osserva la Provincia  –  specialmente a Milano città, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado l’orario su cinque giorni è già "una consuetudine apprezzata dalle famiglie e che ci mette in linea con i principali stati europei".

Tra i vantaggi dell’orario su cinque giorni la circolare è citata anche una "più ottimale organizzazione del lavoro del personale" non docente.

Anche qui come nel caso di Verona, che abbiamo raccontato in questo articolo, non c’è nessun nesso tra quelle che sono le esigenze didattiche e quelle invece del mero taglio di costi; inoltre ci chiediamo come l’auspicio delle scuole aperte di pomeriggio del ministro Carrozza possa incontrare le esigenze di risparmio energenetico della Provincia: in che modo verranno quindi recuperate le ore curriculari?

La circolare

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione