Prove suppletive per il concorso a cattedra: vergogna infinita. Lettera

di redazione
ipsef

Il MIUR ha ufficializzato che ci saranno delle prove suppletive per alcune classi di concorso, soprattutto per quanto riguarda gli ITP.

Ennesima vergogna e assurdità di un ministero allo sbando, rappresentato da arroganti e incompetenti, dove a giochi ormai fatti riaprono una procedura anche a chi non ha nessun diritto di parteciparvi.

Infatti il MIUR sconfessa se stesso, in quanto nel bando del concorso docenti 2016  si parla come primo requisito fondamentale di possedere l’ abilitazione.

Ma si sa qualcuno potrebbe dire, siamo in Italia e quindi non importa quello che c’ è scritto nel bando, non importa se qualcuno rispetta le regole, non importa se hai ottenuto l’ abilitazione dopo innumerevoli sacrifici al costo, per altro, di 3000 euro, alla fine quello che conta sono le decisioni di una banda di improvvisati ispettori e rappresentanti di un dicastero vergognoso che ha distrutto definitivamente la professione docente e la scuola in generale e che persevera diabolicamente con una politica che destabilizzerebbe qualsiasi istituzione sana, figuriamoci quella scolastica che avrebbe solo bisogno di recuperare credibilità attraverso regole certe e condivise, e non calate dall’ alto per distruggere definitivamente la dignità e la professionalità di chi ci lavora.

Ovviamente sarebbe troppo lungo il discorso sui disastri della L. 107 e delle riforme precedenti, chi conosce la scuola sa di certo a cosa intendo, ma per ritornare a questa folle idea delle prove suppletive per i non abilitati mi limito a dire che tutto è partito da un’ intervista tempo addietro di un noto ispettore di nomina governativa che a proposito degli ITP diceva testualmente che siccome non c’ erano stati dei percorsi ordinari per abilitarsi era giusto che partecipassero anche i non abilitati.

Ora, mi chiedo, e che significa, c’ è stato il PAS, e ricordo che il requisito per entrare era aver svolto tre anni di supplenza, di cui uno nella stessa classe di concorso per cui si richiede l’ iscrizione al corso per ottenere la tanto sudata ed agognata abilitazione.

QUINDI IL PERCORSO ABILITANTE C’ E’ STATO E LO STESSO MIUR AVEVA STABILITO I REQUISITI DI ACCESSO, che sia stato ordinario o straordinario che importa? ma perchè è così difficile in questo paese rispettare le regole? quelle stesse regole che i nostri governanti scrivono, pretendono che si rispettino, per poi subito dopo decidendo il contrario sconfessando loro stessi per altro, come è successo anche per la mobilità con le famose deroghe della puglisi che hanno letteralmente stravolto e mandato in tilt il sistema gestito per altro da un algoritmo impazzito o appositamente manomesso.

Per concludere dico solo che non sono contro nessuno, non faccio guerre tra poveri come qualcuno che cerca di infangare chi non appartiene al tfa piuttosto che al pas, signori insegnanti su questo fronte siete stati fregati tutti, forse si salvano solo i più anziani che per altro non vedono l’ ora di andare in pensione, la cosa che non sopporto e cambiare continuamente le carte in tavola, perchè questo in qualsiasi tavolo da gioco si chiama giocare sporco, ovvero barare..

Luca Gallo

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