Prove suppletive concorso e aggregazione territoriale, ricorsi all’USR responsabile procedura

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I bandi per il concorso a cattedra 2016 hanno previsto, ai sensi del decreto legislativo n. 297/94,   l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali, in ragione dell’ esiguo numero dei posti conferibili, ossia nel caso in cui i posti da assegnare in ruolo in una determinata Regione siano pochi.

I posti e le classi di concorso, oggetto di aggregazione territoriale, sono stati indicati nell’Allegato 1 ai bandi di concorso, così come i rispettivi Uffici scolastici regionali responsabili della procedura, pubblicazione della graduatoria di merito compresa.

Alla luce di quanto suddetto, i candidati che hanno concorso per posti banditi in una determinata Regione, la cui procedura è stata aggregata cioè affidata all’USR di un’altra regione, dovranno rivolgersi, per qualsiasi problematica o per presentare ricorso, all’USR che gestisce o ha gestito la procedura.

Quanto suddetto vale anche per coloro i quali dovranno svolgere le prove suppletive.

La problematica, relativa alla gestione delle procedure concorsuali, è stata evidenziata e chiarita dall’USR Puglia che, in riferimento ai “reclami  e/o richieste relativi a classi di concorso la cui procedura non è gestita da questo Ufficio Scolastico Regionale”, ha comunicato di rivolgersi all’Ufficio scolastico regionale responsabile  dello  svolgimento  dell’intera   procedura concorsuale.

La nota dell’USR pugliese è stata pubblicata in seguito ai quesiti e reclami presentati da docenti che devono svolgere le prove suppletive.

nota USR Puglia

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