Prove suppletive concorso 2016, quesiti simili o uguali a quelli già proposti

di redazione
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Il concorso a cattedra 2016, nonostante sia in dirittura d’arrivo, continua a far discutere.

Dopo i compensi dei commissari, i continui cambiamenti delle commissioni e le numerose bocciature, adesso è la volta delle tracce delle prove suppletive.

Già nelle settimane scorse, ci era stato segnalato della possibilità che molti dei quesiti proposti per le succitate prove fossero simili o uguali, per le medesime classi di concorso, a quelle proposte nella “sessione ordinaria”.

La conferma alla possibilità segnalataci giunge dal Corriere della Sera, che ha pubblicato, confrontandole, le tracce proposte nel 2016 e quelle proposte nelle prove suppletive per la stessa classe di concorso.

Molte tracce sono in pratica uguali a quelle già proposte. Cambiano le parole ma il compito da svolgere è uguale. In alcuni casi, vi sono quesiti identici, ma proposti in ordine di successione diverso.

Un esempio su tutti, tra quelli riportati dal Corriere, riguarda un quesito identico sia per le prove del 2016 che per quelle del 2017:

“La prova è quella della classe di concorso A08, Discipline geometriche, architettura, design d’arredamento e scenotecnica.

«Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l’utilizzo di supporti multimediali.

Quesito

Considerando le “Macchine del Settecento”, il candidato illustri come si realizzano gli effetti speciali del mare in tempesta, del volo aereo e del turbine di neve».

PROVA SUPPLETIVA

«Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l’utilizzo di supporti multimediali.

Quesito

Considerando le “Macchine del Settecento”, il candidato illustri come si realizzano gli effetti speciali del mare in tempesta, del volo aereo e del turbine di neve».

Vai all’articolo del Corriere

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