Prove Invalsi, Vannini (Uil Scuola Campania): “Non esiste una scuola del sud peggiore di quella del nord”

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“Non esistono una scuola del nord che forma bene i suoi allievi ed una del sud che funziona male. In Italia esiste un’unica scuola che è dappertutto sempre più distante da quella immaginata dalla nostra Costituzione e diventa sempre più una variabile dipendente dalle logiche del mercato che, quelle si, contrappongono nord e sud del Paese”.

Lo ha detto Roberta Vannini, segretaria generale della Uil Scuola RUA della Campania, commentando i risultati delle prove INVALSI resi noti nei giorni scolastici.

Che ha chiarito: “D’altra parte i risultati delle prove Invalsi che registrano risultati peggiori nelle aree più depresse del Paese, sono una costante da quando sono state introdotte. Tra l’altro gran parte del personale della scuola che lavora al nord viene proprio dalle regioni del sud”.

“La verità – spiega Vannini – è che se la scuola è intesa come un’appendice del mercato alle cui logiche va piegata è inevitabile che laddove il mercato è debole anche la scuola  si omologhi al suo livello qualitativo. Non c’era certo bisogno dei test standardizzati per scoprirlo. L’ esatto contrario della scuola come volano dello sviluppo economico e sociale che avevano pensato i padri costituenti, laddove la formazione indipendente dalle logiche mercantiste diventava volano vero e proprio per lo sviluppo organico del Paese”.

“Quando quasi quarant’ anni fa Nanni Moretti ci mostrò il Preside del Liceo Marilyn Monroe che ammoniva i suoi docenti più esigenti spiegando che compito della scuola era “informare, non formare” ridemmo tutti per l’arguto paradosso. Oggi scopriamo che in realtà era una vera e propria profezia”!

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