Prove INVALSI primaria e secondaria primo grado. I dati

di
ipsef

L’INVALSI ha pubblicato i risultati della rilevazione relativa alle prove somministrate durante l’anno scolastico 2009/10 per le II e V classi della scuola primaria e le prime classi della secondaria. Al sud Molise, Basilicata e Calabria di distinguono per gli ottimi risultati in matematica.

L’INVALSI ha pubblicato i risultati della rilevazione relativa alle prove somministrate durante l’anno scolastico 2009/10 per le II e V classi della scuola primaria e le prime classi della secondaria. Al sud Molise, Basilicata e Calabria di distinguono per gli ottimi risultati in matematica.

Dalla lettura dei dati emergono, nel complesso, risultati sul 60% per quanto riguarda le domande di Italiano, le percentuali scendono (fino al 50,9% per le scuole secondarie di primo grado) per quanto riguarda la matematica.

Nello specifico, relativamente alle differenze regionali: "In Italiano le regioni del Nord, con una media di risposte corrette pari al 63,1 per cento, conseguono risultati migliori di quelli medi del Paese; il divario è di circa 2 punti percentuali e significativo dal punto di vista statistico (intervalli non sovrapposti). Se si sposta l’attenzione sulle singole regioni settentrionali, si riscontrano alcune differenze di un certo rilievo. Nel Nord-Ovest, tutte le regioni conseguono risultati significativamente superiori alla media nazionale, mentre nel Nord-Est ciò è vero solo per la provincia Autonoma di Trento e l’Emilia-Romagna, mentre lo scostamento tra il risultato medio della provincia Autonoma di Bolzano (lingua italiana) (60,0%), del Veneto (62,2%) e del Friuli-Venezia Giulia (62,7%) dal risultato complessivo dell’intero Paese non raggiunge un’entità tale da superare la soglia della significatività statistica.

Anche il Centro, nel suo complesso, raggiunge risultati staticamente superiori alla media nazionale (+1,8 punti percentuali), con una certa differenziazione a livello regionale. Mentre i risultati dellaToscana e del Lazio risultano statisticamente superiori alla media del Paese, quelli dell’Umbria e delle Marche non possono considerarsi differenti dalla media nazionale in senso propriamente statistico.

Infine, la situazione delle regioni meridionali presenta un grado di maggiore complessità. A livello di macro-area, sia nel Sud che nel Sud-Isole, si riscontra una differenza negativa, statisticamente significativa, rispetto alla media del Paese. Tuttavia, l’eterogeneità dei risultati regionali pare essere più forte nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord. Infatti, vi sono regioni come l’Abruzzo e la Calabria che conseguono risultati non dissimili da quelli nazionali, altre come il Molise (+3,4), la Basilicata (+1,0) e la Sardegna (+2,5) che raggiungono punteggi medi significativamente superiori rispetto al Paese e altre ancora che, invece, evidenziano punteggi medi al di sotto di quelli nazionali, come la Campania (-3,6), la Puglia (-2,8) e la Sicilia (-7,8).

Per Matematica si riscontrano risultati diversi da quelli di Italiano. Infatti, solo il Nord-Ovest consegue risultati statisticamente superiori alla media (+1,9), anche se occorre segnalare l’eccezione della Liguria che, invece, ottiene risultati significativamente inferiori alla media nazionale. Nel resto del Paese nessuna regione ottiene risultati significativamente diversi dalla media nazionale, con la sola eccezione del Veneto che ottiene risultati statisticamente inferiori alla media (-1,1) e la Basilicata risultati migliori della media nazionale (+2,9)."

Per maggiori dettagli:

Il Servizio Nazionale di Valutazione. Aspetti operativi e prime valutazioni sugli apprendimenti degli studenti (Sintesi)

Il Servizio Nazionale di Valutazione. Aspetti operativi e prime valutazioni sugli apprendimenti degli studenti (Rapporto completo)

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