Prove Invalsi. Misure anti-copioni anche all’esame di licenza media. Si lavora per prova invalsi di Inglese. Intervista a Roberto Ricci

di redazione
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Sonia Ricci – “Le prove Invalsi (cioè i test dell’istituto omonimo che si occupa di verificare la qualità dell’istruzione italiana) per la licenza media seguiranno lo stesso criterio degli altri anni”. Quindi voto minimo “quattro” e valutazione unica per i due test (rispettivamente italiano e matematica). Ma ci sono anche delle novità: come le misure anti-copioni messe a punto già con le prove di maggio delle scuole elementari e superiori. A parlarne con Orizzonte Scuola è Roberto Ricci, responsabile dell’area prove Invalsi, che fa il punto sulla situazione

Sonia Ricci – “Le prove Invalsi (cioè i test dell’istituto omonimo che si occupa di verificare la qualità dell’istruzione italiana) per la licenza media seguiranno lo stesso criterio degli altri anni”. Quindi voto minimo “quattro” e valutazione unica per i due test (rispettivamente italiano e matematica). Ma ci sono anche delle novità: come le misure anti-copioni messe a punto già con le prove di maggio delle scuole elementari e superiori. A parlarne con Orizzonte Scuola è Roberto Ricci, responsabile dell’area prove Invalsi, che fa il punto sulla situazione

“In studio per il futuro – ha detto – ci sono le prove per la lingua inglese e l’esame di Stato per le superiori, presto comunicheremo quando entreranno in funzione le nuove prove”. A non mancare, però, sono le polemiche che da tempo investono le prove e il “metodo” messo a punto dall’Istituto nazionale di valutazione: eccessivo carico di lavoro per gli insegnati impegnati nella correzione delle prove, test che non tengono conto delle condizioni specifiche degli studenti e dibattito in corso sulla pubblicazione dei risultati.

D. Le proteste dei sindacati, contrari alle prove Invalsi, hanno fatto breccia sul ministero dell’Istruzione che ha promesso di rivedere il ruolo delle prove nella valutazione. Qual è la vostra posizione?

È bene distinguere i piani di azione: l’Invalsi è un ente indipendente al quale non spettano decisioni di tipo politico, che spettano invece al ministero. Secondo noi, per quanto riguarda la prova di terza media, è giusto che la prova Invalsi abbia un suo valore. Se non le diamo un ‘valore’ torniamo indietro, avremo un esame senza nessun elemento di comparabilità. Diventerebbe un esame del tutto autoreferenziale.

D. Un metodo nazionale come quello dell’Invalsi non rischia di non tener conto delle condizioni specifiche degli studenti e dei diversi istituti scolastici?

È una critica che viene rivolta spesso, ma dobbiamo essere concreti. L’esame di Stato consta di sette elementi (il voto di ammissione, italiano, matematica, le due prove di lingue, la prova Invalsi e il colloquio, ndr) di cui la nostra prova è una su sette. Quindi sei settimi dell’esame sono totalmente in mano alla scuola per tener conto delle specificità delle situazione.

La prova nazionale prevede un voto unico. Lunedì quando gli studenti andranno a fare l’esame di terza media sosterranno la prova Invalsi per italiano e matematica, ma il voto che è attribuito con criteri standardizzati sarà uno solo.

D. Molti docenti si sono lamentati per l’eccessivo carico di lavoro causato dalla correzione delle prove Invalsi. Cosa ne pensa?

Premetto che lo svolgimento delle prove è disciplinato per legge. E nei contratti dei docenti sono previste delle ore annue per attività collaterali alla didattica. Per parlare legittimamente di “eccessivo carico di lavoro” si dovrebbe dimostrare che le ore a disposizione degli insegnati per la correzione dei compiti vengono consumate tutte.

D. Qual è l’esito delle misure anti-copioni messe a punto durante le prove di maggio?

Le prove si sono concluse il 16 maggio e hanno interessato 2 milioni e 200 mila studenti, quindi per ora è prematuro dare una risposta sugli esiti delle misure adottate. Ci vorrà qualche mese per l’elaborazione dei dati e per vedere in modo più rigoroso se le misure hanno portato gli effetti desiderati. Tuttavia, le prime verifiche che abbiamo fatto mostrano dei risultati positivi. Le stesse misure verranno adottate anche per la prova Invalsi del 17 giugno (per la licenza media, ndr). Lo svolgimento corretto delle prove, oltre a rafforzare il valore normativo, aumenta anche il valore educativo dell’esame.

D. Ci saranno delle novità per le prova Invalsi della terza media?

No, la struttura rimane la stessa, anche perché trattandosi di un esame di Stato il criterio che l’Invalsi segue da anni è che se ci sono novità significative vengono comunicate alle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico.

D. Quindi anche quest’anno il voto minimo sarà il quattro? Perché non utilizzate la valutazione da uno a dieci come per le altre prove?

Il criterio di valutazione sarà lo stesso degli altri anni. Voglio fare una precisazione: a differenza di quella per la licenza media, le altre prove non hanno incidenza sul percorso scolastico. Quindi un conto sono le prove che hanno una valenza informativa (quelle per le elementari e le superiori, ndr) e un altro sono quelle che rilasciano una valutazione individuale.

Per la fascia scolastica delle medie non ha senso andare a distinguere dal punto di vista del voto chi ha meno di quattro, ma è sufficiente segnalare un modello di competenze inadeguato. Invece, le eccellenze vanno graduate per tutte le loro sfumature.

D. C’è scontro tra alcune associazioni di genitori e di docenti sull’idea di rendere pubblici i dati Invalsi.

L’istituto non è favorevole alla pubblicazione dei dati. Ma non è facile rispondere a questa domanda. Dire “sì” alle pubblicazioni aumenta sicuramente la trasparenza del sistema. È altrettanto vero che una pubblicazione acritica dei dati può generare. Va trovato un punto di equilibrio.

D. Quali sono le vostre proposte?

L’invalsi ha fatto alcune proposte, come quella di distribuire dei format comuni per la pubblicazione di dati e lasciare comunque alle scuole la scelta di pubblicare o meno i risultati. Una possibile pubblicazione deve essere completa di tutti i dati e non di solo quelli che fanno più comodo.

D. Quali novità per il futuro?

Stiamo lavorando alle prove di lingua inglese e per l’ultimo anno delle scuole superiori. Sono già in corso da alcuni mesi dei pre-test, ma al momento non siamo in grado di dare delle date certe. Quando avremo in mano i risultati dei test saremo anche in grado di comunicare delle date.

Guarda anche le indicazioni del Ministero per la prova INVALSI all’esame di licenza media

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