Prove Invalsi I grado. Presidi denunciano problema PC, Ricci: solo 8 scuole hanno problemi, ma abbiamo allungato i tempi per la somministrazione

di redazione
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Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio, è intervenuto a proposito delle prove Invalsi che da domani coinvolgeranno 574mila alunni di terza media, denunciando all’Ansa la situazione critica delle scuole che non hanno dotazioni informatiche adeguate per far svolgere i test.

“L’introduzione dello svolgimento online delle prove Invalsi sta mettendo a dura prova diversi istituti su tutto il territorio nazionale. Infatti, non tutti i plessi hanno computer a sufficienza per consentire la contemporaneità dello svolgimento delle prove, per cui la maggior parte delle scuole a livello nazionale sono costrette a fare doppi e tripli turni per garantire lo svolgimento delle stesse”, ha detto Rusconi.

“La preoccupazione più grossa, tuttavia – prosegue – per i dirigenti scolastici è legata alle infrastrutture tecnologiche ovvero alla connessione alla rete Internet, capaci di garantire continuità e velocità così come, ad esempio, ci è stato comunicato da diversi dirigenti scolastici di Roma e Lazio. Moltissime sono le scuole a livello nazionale, ma anche della nostra regione, che risentono di connessioni ad Internet molto lente o addirittura mancanti. I presidi in questo caso hanno dovuto far convergere le varie classi in quei plessi a loro disposizione in cui la connessione è un minimo garantita, pur assicurando l’autenticità e l’unicità delle prove per le varie classi”.

Secondo Rusconi “grazie ad un accordo nazionale tra Anp e l’Istituto nazionale Invalsi, i nostri associati, che ci hanno segnalato tempestivamente le criticità nelle loro scuole, sono stati messi in contatto con le strutture tecniche Invalsi e sappiamo che circa il 95% dei casi segnalati sono già stati completamente risolti”.

La risposta dell’INVALSI alla denuncia dei presidi

Secondo il responsabile Invalsi dell’Area prove, Roberto Ricci, il problema sarebbe circoscritto a pochissime scuole.

Sono infatti otto le scuole in tutta Italia che non hanno connessione e computer. “Per questo – ha precisato Ricci – abbiamo dato dei personal computer portatili. Si tratta di aree interne dell’Italia difficilmente raggiungibili”.

“Nei mesi scorsi le scuole hanno avuto a loro disposizione uno strumento, il diagnostic tool, con il quale hanno potuto verificare la loro connessione tecnica e la possibilità di capire quanti studenti potessero svolgere contemporaneamente la prova con la connessione che avevano”.

“Proprio perchè abbiamo verificato che c’erano scuole in difficoltà – ha spiegato – abbiamo allargato i tempi fino al 21 aprile”.

Secondo il responsabile Invalsi dell’Area prove, di solito negli anni passati le prove venivano fatte con un andamento a ‘U’: “molte nel primo periodo, poi si verificava una flessione, quindi un picco alla fine. Noi in questo caso lo sconsigliamo, perchè sarebbe meglio avere costanza tra il 4 e il 21 aprile, così che se ci fossero problemi avremmo il tempo di recuperare”.

A giudizio di Ricci, “la somministrazione online richiede una qualità tecnica del pc molto bassa. Per dirla in termini pratici, può essere utilizzato anche un vecchio computer. Questo perchè la complessità tecnica della prova risiede tutta sul cloud, quindi qualsiasi software e qualsiasi sistema operativo possono andare bene”.

Come si svolgeranno le prove

Per il primo test Invalsi online, ogni studente di terza media quest’anno dovrà rispondere a 37/38 domande per ogni prova e non più alle 45 degli anni precedenti. Le prove saranno tre: italiano, matematica e, per al prima volta, inglese. Gli studenti faranno i test su un pc connesso in rete e avranno 90 minuti per ognuna delle tre prove. Per quella di inglese il test è diviso in due fasi: 45 minuti per l’ascolto del testo, e 45 minuti per la lettura. Le scuole, che dovranno svolgere le prove da domani fino al 21 aprile, possono organizzarsi come vogliono e fare i test dalle 7,30 fino alle 19,30. Le 37/38 domande vengono prese da una banca dati di 500 domande per ogni materia.

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