Prove Invalsi. Gilda: chi ha dato al Presidente il potere di rinvio?

di redazione
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“Un provvedimento decisamente inopportuno che, considerata la vastissima adesione prevista per lo sciopero del 5 maggio, sembrerebbe una strategia per boicottare la grande protesta contro la riforma del governo Renzi”. Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta il rinvio delle prove Invalsi deciso dall'istituto di Villa Falconieri.

“Un provvedimento decisamente inopportuno che, considerata la vastissima adesione prevista per lo sciopero del 5 maggio, sembrerebbe una strategia per boicottare la grande protesta contro la riforma del governo Renzi”. Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta il rinvio delle prove Invalsi deciso dall'istituto di Villa Falconieri.

“Ci chiediamo chi abbia assegnato questo potere al presidente Ajello – dichiara Di Meglio – e interpelliamo in merito il ministro Giannini, visto che l'Invalsi è soggetto alla vigilanza del ministero della Pubblica Istruzione”.

“Nei giorni scorsi – afferma il coordinatore della Gilda – qualche dirigente scolastico ha ipotizzato uno spostamento della data della prima prova, prevista appunto per il 5 maggio, e qualcuno si è addirittura spinto a sventolare lo spauracchio della precettazione. Lecito, dunque, il dubbio che lo slittamento dei test Invalsi sia legato anche al pressing di questi presidi. In tal caso, – conclude Di Meglio – si tratterebbe di una grave ingerenza”.

Ufficiale, Invalsi sposta prove previste per 5 e 6 maggio al 6 e 7

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