Prove Invalsi, superiori: 60% degli studenti di Campania, Calabria e Sicilia non raggiunge livelli base Italiano. Divari territoriali si allargano

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Anche nella scuola secondaria di secondo grado si conferma il divario tra nord e sud Italia per quanto concerne le prove Invalsi. Il 2022 ha visto anche il ritorno della prova nella scuola secondaria di secondo grado dopo due anni di interruzione, sempre a causa della pandemia.

Si allargano ulteriormente i divari territoriali osservati al termine del secondo ciclo d’istruzione. Gli allievi che non raggiungono il livello base in Italiano superano la soglia del 60% in Campania, Calabria e Sicilia. In Matematica gli allievi sotto il livello 3 arrivano al 70% in quattro regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna).

I dati

In Italiano il 66% degli studenti (- 4 punti percentuali rispetto al 2019) raggiunge almeno il livello base (dal livello 3 in su). In tutte le regioni l’esito medio raggiunge il livello base (L3).

In Matematica il 54% degli studenti (- 8 punti percentuali rispetto al 2019) raggiunge almeno il livello base (dal livello 3 in su). In sei regioni del Mezzogiorno l’esito medio si ferma al livello 2, quindi al di sotto della soglia attesa dopo dieci anni di scuola (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

La pandemia ha reso ancora più attuale il problema della dispersione scolastica poiché si è compresa l’importanza di non disperdere le risorse umane del Paese, ancora più importanti in un momento come quello attuale.

DATI [PDF]

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