Prove Invalsi, a chi spetta correggerle? Le nuove disposizioni

valutazione

Come ogni anno, torna al centro del dibattito il problema delle prove Invalsi e della relativa correzione e invio dei dati all’Istituto di valutazione. 

Il problema riguarda soltanto la scuola primaria, ove le prove sono state svolte ancora in modalità cartacea.

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, i docenti, a partire da quest’anno, non correggono più le prove, grazie al fatto che le stesse si svolgono al computer. Conseguentemente, l’invio degli esiti avviene in automatico, al termine delle medesime prove CBT.

Correzione

I docenti sono obbligati a correggere le prove?

Per rispondere alla domanda dobbiamo fare riferimento alla nuova disciplina introdotta dal D.lgs. 62/2017, secondo cui:

Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attivita’ ordinarie d’istituto.

Stando al nuovo dettato normativo, dunque, tutte le operazioni relative allo svolgimento delle prove è attività ordinaria e non aggiuntiva. Ciò sembrerebbe valere sia per i docenti che per il personale di segreteria.

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