Prove Invalsi 2024, Save the Children: “Garantire eque opportunità educative in tutte le Regioni”

WhatsApp
Telegram

Il Rapporto INVALSI 2024, che misura le competenze di bambini, bambine e adolescenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado in Italia, evidenzia ancora ampi divari territoriali e forti disuguaglianze che penalizzano le opportunità di crescita e di apprendimento dei bambini e delle bambine che vivono nelle aree più svantaggiate del Paese, in particolare al Sud e nelle Isole.

Nonostante i segnali di ripresa, che in diversi casi segnalano che le competenze degli studenti e delle studentesse ritornano ai livelli prepandemia, le differenze territoriali si confermano ancora una volta. Alla primaria, le regioni del Sud e delle Isole presentano le percentuali minori di studenti che raggiungono il livello base di competenze sia in italiano che in matematica. Le differenze territoriali si amplificano alla secondaria di I grado, dove poco meno di uno studente su due nel Sud e nelle Isole raggiunge le competenze base in italiano e circa due studenti su cinque raggiungono le competenze base in matematica.

Save the Children sottolinea l’urgenza di un investimento di lungo periodo a partire dalla scuola primaria per garantire ai bambini e alle bambine del Sud e delle altre aree più svantaggiate uguali opportunità educative e di crescita. È necessario procedere speditamente alla definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in ambito educativo che garantiscano a tutti gli studenti e le studentesse, oltre a una rete di asili nido di qualità, il servizio di ristorazione scolastica e il tempo pieno nelle scuole primarie in tutte le regioni.

In Italia, poco più di un bambino su due ha accesso alla mensa scolastica nella primaria, con differenze territoriali rilevanti. Cinque regioni del Sud registrano le percentuali più basse di alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica. Nel nostro Paese, due alunni della scuola primaria su cinque beneficiano del tempo pieno con le percentuali più basse in Molise, Sicilia e Puglia.

“È necessario garantire eque opportunità educative in tutte le Regioni, superando le disuguaglianze territoriali e socio-economiche che penalizzano le opportunità di crescita e di apprendimento dei bambini e delle bambine”, dichiara Antonella Inverno, Responsabile Ricerca, Analisi e Formazione di Save the Children.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri