Maturità 2019: due scritti e un colloquio. Griglie di valutazione e punteggi

di Nino Sabella
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Quante sono le prove del nuovo esame di Maturità? Quale punteggio si attribuisce a ciascuna di esse? Come avviene la correzione? Come si svolge la prova di italiano?

Le risposte ai suddetti quesiti sono fornite dal D.lgs. n. 62/2017, attuativo della legge n. 107/2015, e dalle prime indicazioni fornite dalla circolare Miur n. 3050 del 4/10/2018.

Le prove

L’esame di Stato di secondo grado si articola in due prove scritte (prima e seconda prova) e una orale (è prevista una terza prova per indirizzi specifici).

Prima prova

La prima prova scritta è volta ad accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua madre nelle scuole speciali di minoranza linguistica, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato.

La prova:

  • consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico;
  • può essere strutturata in più parti, per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e  logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica;
  • comprende tre tipologie: analisi del testo (2 tracce), testo argomentativo (3 tracce), riflessione su tematiche di attualità (2 tracce).

Approfondisci: Maturità 2019, prova di Italiano cambia. Via il saggio breve, 7 le tracce

Documento per la preparazione della prima prova scritta

Indicazioni metodologiche e operative

Seconda prova

La seconda prova può essere scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica.

La prova verte su una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è volta ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo, culturale e professionale dello specifico indirizzo di studi.

Le materie della prova sono individuate annualmente dal Miur con apposito decreto, entro il mese di gennaio.

Prima e seconda prova scritta: quadri di riferimento, criteri di svolgimento e griglie di valutazione

Un decreto del Miur definirà i quadri di riferimento e i criteri di svolgimento delle due prove scritte (prima e seconda), nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida. Quadri di riferimento e criteri sono fondamentali per l’elaborazione delle Prove da parte della Commissione di esperti appositamente incaricata e per la preparazione degli studenti e l’elaborazione delle simulazioni di prova.

Con lo stesso decreto del Miur saranno adottate anche le griglie di valutazione per l’attribuzione del punteggio alla prima e seconda prova scritta, in modo da uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d’esame. Per la prima volta, dunque, debuttano all’esame di Stato griglie uniche a livello nazionale.

Il DM dovrebbe essere emanato, come indica la succitata circolare Miur, entro il mese di ottobre.

Terza prova per indirizzi specifici

Il Ministero, con apposito decreto, individua annualmente, entro il mese di gennaio (oltre alle materie oggetto della seconda prova scritta, di cui sopra), l’eventuale disciplina oggetto di una terza prova scritta per specifici indirizzi di studio (e la ripartizione del punteggio per le tre prove) e le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio.

Prova orale

Il colloquio è volto ad accertare il conseguimento, da parte dei candidati, di quanto previsto dal profilo culturale, educativo e professionale degli studenti.

I candidati, su proposta della commissione, devono:

  • analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi affinché la medesima (commissione) verifichi l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità argomentativa e critica del candidato;
  • esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Quanto all’alternanza, ricordiamo che la legge n. 108/2018 ha prorogato lo svolgimento della stessa quale requisito d’accesso all’esame al 1° settembre 2019, fermo restando che la stessa si svolgerà (sicuramente con un numero inferiore di ore dal 2019/2020).  Nulla, invece, è stato previsto (almeno sino ad ora) riguardo all’alternanza quale argomento del colloquio d’esame, per cui al momento dovrebbe continuare a farne parte (vediamo se qualcosa sarà indicato in merito nel suddetto decreto – vedi paragrafo “Terza prova scritta“).

Il colloquio accerta anche le conoscenze e le competenze maturate dallo studente anche nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Come si può evincere da quanto detto sopra, l’esame non verterà più sulla “tesina” presentata dai candidati.

Correzione prove scritte

Le commissioni d’esame possono correggere le prove scritte operando per aree disciplinari. Le decisioni finali sono assunte dall’intera commissione a maggioranza assoluta.

Punteggi prove

La Commissione può attribuire un massimo di 20 punti per ciascuna delle prove d’esame (20 alla prima; 20 alla seconda; 20 al colloquio).

Nel caso di indirizzi specifici, in cui si svolge una terza prova, la ripartizione dei punteggi è disciplinata dal succitato decreto Miur.

Esito finale

Il voto finale è espresso in centesimi ed è il risultato della somma dei punteggi conseguiti nella prima prova scritta (max 20 punti), nella seconda prova scritta (max 20 punti) e nel colloquio (max 20 punti), cui aggiungere il credito scolastico (max 40 punti), per un massimo di 100.

Riforma Esami di Stato II grado: ammissione, credito, prove, voto finale, disabili. Lo speciale

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