Prove d’ingresso, valutazione e monitoraggio degli apprendimenti. Modello circolare e tabella

Stampa

Il monitoraggio degli apprendimenti registra, in questi ultimi decenni, i cambiamenti indotti negli alunni dall’intervento formativo, in termini di implementazione di nuove competenze o di rafforzamento/riqualificazione di quelle già possedute. Ciò, naturalmente, con una attenzione particolare all’introduzione, dunque, della Didattica a Distanza e, in latri casi, proprio delle strumentalità connesse alla DDI, alle nuove tecnologie e alle scelte digitali.

Le fasi della valutazione
Si tratta di una attenta analisi, con relativo controllo, sulla valutazione degli esiti nelle sue varie fasi.

Valutazione di ingresso o iniziale (in punto start)
La valutazione di ingresso o iniziale (detta anche in punto start) è finalizzata ad individuare i livelli di partenza e le competenze pregresse degli alunni. Tale valutazione permette ai docenti che entrano in aula, di calibrare i loro interventi sulla base delle specificità degli alunni in formazione. In questo modo è possibile omogeneizzare le competenze per assicurare appieno l’efficacia didattica del corso.

Valutazione formativa
La valutazione formativa (intermedia-bimestrale) fornisce le informazioni necessarie per indirizzare, modificare, rendere più efficace il processo di apprendimento. Tale valutazione si effettua più volte, a conclusione di ogni Unità di Apprendimento bimestrale.

Valutazione sommativa
La valutazione finale (non solo sommativa, però) costituisce un importante momento della valutazione dell’efficacia didattica nel corso dell’intero anno scolastico.
Pertanto, il monitoraggio rappresenta un utile strumento per la riprogettazione di percorsi formativi in quanto permette di individuare i punti di forza e i punti di debolezza di un percorso didattico, e di tenere sotto controllo le criticità relative al conseguimento delle competenze.

Principali modalità
Gli strumenti per i diversi approcci valutativi sono stati definiti collegialmente e condivisi per classi parallele.
Nel momento in cui si sono individuati gli strumenti e le modalità, si è tenuto conto di due aspetti:

  • la congruenza rispetto al cosa e al perché si vuole procedere a una valutazione (validità della rilevazione);
  • l’oggettività dei criteri in base ai quali si valuta in modo tale che la valutazione sia il più possibile indipendente dalla soggettività del valutatore (attendibilità della misurazione).

Le diverse tipologie di strumenti
Sono numerose le tipologie di strumento utilizzabili e, tra questi:

  • Prove di verifica oggettive (test oggettivi di profitto);
  • Vero/falso;
  • Scelta multipla;
  • Corrispondenza;
  • Completamento;
  • Risposta aperta.

Le prove oggettive di profitto o prove strutturate
Le prove oggettive di profitto o prove strutturate sono caratterizzate dalla chiusura degli stimoli e delle risposte in modo tale da evitare la soggettività dell’alunno nel momento in cui interpreta le domande e la soggettività del docente nel momento in cui valuta le risposte. Tali prove offrono diversi vantaggi:

  • oggettività: nella correzione delle prove e nell’attribuzione dei punteggi;
  • risparmio di tempo: i test a domande chiuse consentono una correzione molto veloce perché i punteggi sono predefiniti
    pari condizioni: le prove oggettive garantiscono che tutti i soggetti ai quali viene somministrato il test, si trovino nelle stesse condizioni di lavoro, poiché sono identiche le domande e i tempi di risposta.

Il monitoraggio dei risultati delle prove d’ingresso
Il “monitoraggio” è un’azione costante di osservazione e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi, al fine di raccogliere dati e informazioni utili per correggere (o confermare) i processi in atto e per migliorarne, se opportuno, gli esiti. Il monitoraggio non coincide con la valutazione, se intesa in termini certificativi e sommativi, ma potrebbe essere associata al concetto di valutazione formativa (applicata a fenomeni istituzionali), cioè ad un controllo finalizzato al miglioramento. (cfr. Cerini)

Individuare comportamenti positivi
Un controllo di questa natura non “va alla ricerca di atti o comportamenti negativi da impedire o da sanzionare, ma è finalizzato a individuare comportamenti positivi da incentivare o promuovere, perché possano essere efficacemente raggiunti gli obiettivi prefissati” (S.Auriemma).
In questa prospettiva “qualitativa” il monitoraggio si caratterizza soprattutto come un processo di ricerca (indagine, diagnosi, check-up), di documentazione (e quindi di memoria, di storicizzazione, di ricostruzione), ma anche di decisione (cioè di scelta “avvertita” tra più opzioni, di correzione delle aree “critiche”).

Gli strumenti del monitoraggio
Gli strumenti utilizzati nel corso del monitoraggio sono:

  • protocollo di monitoraggio inteso come scelta condivisa delle strategie metodologiche, dei tempi e degli strumenti del monitoraggio;
  • griglie di rilevazione quali-quantitative che vengono compilate dagli stessi operatori scolastici coinvolti direttamente o indirettamente nelle attività.

La rielaborazione dei dati raccolti e la documentazione dei risultati ottenuti è successivamente oggetto di discussione e riflessione collettiva all’interno degli organi collegiali

Padronanza competenze, abilità e conoscenze
La rilevazione degli apprendimenti in punto start intende rilevare le l’effettiva padronanza delle conoscenze e abilità in possesso degli alunni in Italiano, Matematica e Inglese, al loro ingresso nelle classi di appartenenza.
Lo svolgimento di tali prove è parte integrante del Piano di Miglioramento ed è volto ad offrire pari opportunità formative a tutti gli alunni della scuola.
Esse, inoltre, hanno lo scopo di monitorare il grado di aderenza dei percorsi delle singole classi al Curricolo verticale di Circolo, costruito tenendo conto dei traguardi di competenze al termine della scuola primaria.
Gli alunni diversamente abili hanno effettuato prove differenziate in base al PEI per cui i risultati non sono registrati nel documento.
Per gli alunni DSA sono previsti tempi supplementari e utilizzo di strumenti compensativi.

Monitoraggio-prove-dingresso

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia