Prova scritta concorso dirigenti scolastici, “senso di smarrimento, vuoto, delusione, rabbia…”

di redazione
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Inviato da Accademia Nazionale Docenti – Grande senso di smarrimento, vuoto, delusione, rabbia… Queste le sensazioni generalizzate espresse dai concorrenti che hanno sostenuto la prova scritta lo scorso 18 ottobre.

Sotto i riflettori ci sono le modalità di espletamento.

La prova prevedeva la risoluzione di 5 quesiti a risposta breve e 2 a risposta multipla in lingua straniera livello B2, il tutto da svolgersi in SOLI 150 minuti.

Molte le negatività espresse dai partecipanti al termine della prova su tutto il territorio nazionale.

Il fattore tempo…esiguo e non commisurato alle richieste. I brani di lingua straniera erano eccessivamente lunghi ed il software non ne consentiva una visione organica in quanto sezionava ciascuna prova in più schermate.

Il software non permetteva l’uso delle più semplici funzioni del PC (copia incolla, taglia) rendendo il mezzo informatico una mera macchina da scrivere, come in una prova del XX secolo, con conseguenti tempi aggiuntivi per ottemperare alle carenze riscontrate, “scoperte” dai malcapitati solo al momento dell’avvio.

Discriminazione degli ambienti prescelti: a volte bui, stretti, inefficienti.

Discriminazione nell’uso dei testi consentiti (codice delle leggi), gli stessi in alcune sedi accettati ed in altre sequestrati.

I criteri di correzione resi noti solo 24 ore prima della prova, UNICA su tutto il territorio nazionale, avvantaggeranno inoltre i colleghi della Sardegna, la cui data è stata differita causa allerta meteo.
Perché tutto questo?
Perché con queste modalità?

Il Ministero reputa che le competenze di un futuro Dirigente Scolastico possano risultare da una prova alienante ed automatizzata che non consente la possibilità di espressione?
A dire dei tanti concorrenti sicuramente *NO* !

Grande l’amarezza, anni e anni di studio e preparazione non hanno pagato.
Il ticchettio delle obsolete tastiere, il suono della campanella che scandiva il cambio d’ora degli allievi, tutti elementi di forte disturbo che hanno minato la concentrazione dei partecipanti, mentre il tempo segnalato sul desktop scorreva inesorabile.

Come in una gara di formula uno, bisognava correre più dell'”avversario”…
Contro il tempo…Contro la professionalità. ..avverso la dignità. Auspichiamo che il Ministro Bussetti intervenga tempestivamente a riguardo, applicando i necessari correttivi. Una pioggia di ricorsi è già in fase di avvio da ogni parte di Italia.

Questo Paese è un errore!

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