Prova preselettiva concorso. FLCGIL: vero intento sfoltire costi quel che costi

di
ipsef

red – La FLCGIL non ci sta e critica pesantemente le modalità di fruizione della batteria dei test per la prova preselettiva pubblicata ieri dal Ministero.

red – La FLCGIL non ci sta e critica pesantemente le modalità di fruizione della batteria dei test per la prova preselettiva pubblicata ieri dal Ministero.

Infatti, la batteria non cosente, per coloro che no hanno raggiunto un punteggio utile, la possibilità nelle esercitazioni di poter verificare quale è la risposta giusta. 

"Ciò è inammissibile – dicono dal sindacato – e dimostra il vero intento del Ministero: sfoltire i numeri, costi quel che costi".

"Gli oltre 300.000 concorrenti – continua il comunicato – meritano il rispetto dovuto a chi spera di entrare nel mondo del lavoro, in particolare nella scuola pubblica. Il Ministero ha l’obbligo morale di predisporre le procedure con serietà, evitando gli errori commessi per le prove di accesso ai TFA e predisponendo sedi e strumentazioni adeguate all’alto numero di partecipanti".

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