Prova orale concorso abilitati 2018: aggregazioni territoriali fanno spendere mezzo stipendio agli insegnanti. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

inviato da Luca Gallo- Sulle aggregazioni territoriali per il concorso a cattedra 2018 leggo con rinnovato stupore che anche questa volta ci saranno le famigerate aggregazioni territoriali, per quelle classi di concorso con pochi aspiranti, che già avevano fatto discutere nella precedente tornata
concorsuale.

Ma è mai possibile che un pugliese o un candidato molisano o abruzzese debba andare in Sicilia per partecipare ad un CONCORSO REGIONALE, con un esborso di denaro tra aereo e albergo non indifferente?

Ma è mai possibile che in Italia è tutto così complicato e dagli errori non si impara mai, senza poi contare che bastava inserire già da alcuni anni il personale abilitato tramite TFA/PAS nelle GAE e tutto si sarebbe risolto da un pezzo.

Ma ripeto siamo in Italia, spendiamo altri milioni per un concorso totalmente inutile, in cui gli unici veramente soddisfatti saranno coloro che non possiedono i requisiti previsti dal bando, ovvero i non abilitati, che tenteranno la fortuna del ricorso, come accaduto per il concorso 2016.

Mi auguro, ma sarà difficile che la suddetta prova orale si svolga ad anno scolastico concluso per non creare ulteriori disagi e spese aggiuntive, soprattutto per quei meridionali che lavorano al nord e che saranno costretti a spostamenti assurdi in un periodo dell’ anno pieno di verifiche ed interrogazioni, per non dover richiedere o meglio elemosinare ai presidi( o pardon dirigenti) quei famosi tre giorni di permesso, ovviamente non retribuito. Secondo un calcolo approssimativo ad un pugliese che lavora a bologna o a padova per sostenere questo concorso, soprattutto se sarà spedito in sicilia per sostenerlo, si ritroverà con una spesa che se tutto va bene si aggirerà sul mezzo stipendio..

Si spera quindi che queste cosiddette aggregazioni territoriali non finiscano per diventare dei viaggi assurdi e dei veri e propri salassi nei confronti di un personale precario già pesantemente vessato.

Si tenga conto quindi delle distanze in oggetto, lo ripeto, andare da pescara o da bari a palermo o a catania è assurdo, non solo per la distanza ma anche perchè in molti casi al sud non è nemmeno facile spostarsi, ad esempio molti non lo sanno, ma andare dalla puglia alla calabria in treno non è più possibile, non oso immaginare per arrivare in sicilia.

Si facciano più commissioni, ad esempio invece che per classe di concorso, per area o per tabella, soprattutto per gli itp, si stabiliscano delle macroregioni che raccolgano al massimo i candidati di 2-3 regioni vicine e si stabilisca una sede comoda da raggiungere per tutti e non solo per i più fortunati.

Concorso docenti abilitati: calendari e sede della prova orale, portare ricevuta bonifico. Il 13 aprile in GU la regione per classi con pochi candidati

Versione stampabile
anief anief
soloformazione