Protocollo sicurezza, Anief: particolare attenzione anche all’insegnamento di sostegno

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Anief – Sarà compito degli uffici scolastici regionali intervenire su segnalazione di quei dirigenti che segnalano difficoltà sulla sua attuazione. Il ministro s’impegna politicamente con i sindacati ad attivare la contrattazione per la definizione del lavoro agile del personale docente e amministrativo, a ricercare risorse per rivedere i criteri del dimensionamento scolastico, a garantire la continuità didattica nel reclutamento, specie su posti di sostegno.

 Firmato il protocollo d’intesa per aprire in sicurezza l’anno scolastico per contenere la diffusione di Covid-19

 

Marcello Pacifico (presidente Anief): “Siamo consapevoli che ci sono ancora diverse criticità ma la scuola deve ripartire in presenza e senza più classi pollaio o istituti dimensionati; questo presuppone, però, un ripensamento della gestione degli organici e del precariato. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme per far destinare alle scuole almeno 15 miliardi del Recovery Fund e vigilare, supportare ogni dirigente scolastico nell’avvio dell’anno scolastico a settembre. Dopo 12 anni di tagli, la scuola finalmente potrà essere rivista come un investimento per la crescita del Paese”.

Si è concluso l’incontro per la definizione del protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19.

La delegazione ANIEF, composta dal presidente nazionale Marcello Pacifico e dal vicepresidente nazionale Gian Mauro Nonnis, pur rilevando alcune criticità ha ritenuto soddisfacenti i contenuti di massima dell’accordo per i chiari impegni politici presi contro i tagli a organici e plessi degli ultimi anni e a favore della continuità didattica, come dal documento politico elaborato dal sindacato.

“L’accelerazione delle ultime ore fa seguito a una trattativa che ha visto le delegazioni ANIEF in primo piano in particolare per l’introduzione dei punti più tecnici sulla gestione dei flussi e operazioni di igienizzazione” spiega Gian Mauro Nonnis, in particolare grazie ai contributi dell’ingegnere Natale Saccone e del dirigente scolastico Vito Lo Scrudato portati avanti da Anief al tavolo si è riusciti a mettere in rilievo: differenziazione dei percorsi interni e dei punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura; predisposizione di adeguata segnaletica orizzontale sul distanziamento necessario e sui percorsi da effettuare; pulizia approfondita e aerazione frequente e adeguata degli spazi; accesso alla struttura attraverso l’accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura; assicurare quotidianamente le operazioni di pulizia previste dal rapporto ISS Covi.19, n. 19/2020; utilizzare materiale detergente, con azione virucida, per come previsto dall’allegato 1 del documento CTS del 28/05/20; garantire la adeguata aerazione di tutti i locali, mantenendo costantemente (o il più possibile) aperti gli infissi esterni dei servizi igienici. Si consiglia che questi ultimi vengano sottoposti a pulizia almeno due volte al giorno, eventualmente anche con immissione di liquidi a potere virucida negli scarichi fognari delle toilette; sottoporre a regolare detergenza le superfici e gli oggetti (inclusi giocattoli, attrezzi da palestra e laboratorio, utensili vari, ecc.) destinati all’uso degli alunni.

“Restano alcuni nodi in materia di reclutamento sul cosiddetto organico COVID per il quale però il ministero, con l’introduzione del concetto di continuità didattica all’interno dell’accordo, ha dimostrato sensibilità e disponibilità” conclude il presidente Marcello Pacifico che della stabilizzazione del precariato ne ha fatto la missione del sindacato Anief: “i posti attribuiti in maniera provvisoria per sopperire alle immediate esigenze devono essere stabilizzati nelle sedi di servizio.”

I contenuti prevedono l’impegno del ministero a promuovere, sostenere e monitorare l’attuazione delle prescrizioni contenute nel Protocollo, in tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione, nel periodo di vigenza dello stato di emergenza per pandemia da COVID-19, a.s. 2020/2021 attraverso: un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche; un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, del Ministero della Salute e delle OO.SS. sull’attuazione del Documento tecnico scientifico presso le istituzioni scolastiche. Un Tavolo di lavoro permanente presso ogni USR, di cui fanno parte rappresentanti dell’USR designati dallo stesso Direttore, delle OO.SS. del settore scuola firmatarie del presente Protocollo, degli enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica e della Protezione Civile operanti sul territorio.

Entrando più nel dettaglio al Tavolo Nazionale saranno riportate le criticità pervenute al Ministero tramite il servizio di help desk, dei Direttori generali o dei dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali o direttamente dalle Organizzazioni sindacali, e può valutare di richiedere al Ministero della salute l’indicazione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica.

I Tavoli di lavoro permanente presso ogni USR svolgeranno una funzione di raccordo con il Tavolo nazionale permanente e le istituzioni scolastiche, fornendo soluzioni concrete alle problematiche segnalate dalle singole istituzioni scolastiche, anche avvalendosi degli uffici di ambito territoriale.

Gran parte del lavoro in dettaglio spetterà pertanto agli Istituti Scolastici e uno dei punti di maggiore delicatezza è l’opportunità di svolgere test diagnostici per tutto il personale anche supplente, in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche nonché di effettuare test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica.

Saranno adottati i criteri di: volontarietà di adesione al test; gratuità dello stesso per l’utenza; svolgimento dei test presso le strutture di medicina di base e non presso le istituzioni scolastiche.

Analogamente per il personale “fragile” mancando ancora le linee guida generali spetterà quindi ai medici competenti nominati dai singoli istituti la valutazione soggettiva, un carico di lavoro aggiuntivo che non tutti gli istituti potranno permettersi allo stesso modo, a cui il ministero ha risposto con l’intento di fornire tempestivamente, comunque entro l’inizio del prossimo anno scolastico, indicazioni precise attivando una collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero del Lavoro e il Ministero per la Pubblica amministrazione, con il coinvolgimento delle OOSS.

Ruolo importante viene dato anche alla partecipazione sindacale, infatti uno dei punti dell’accordo riguarda il rafforzamento del ruolo del Servizio di Prevenzione e Protezione degli istituti che vede al proprio interno il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza in genere di origine sindacale e spesso scelta tra le RSU.

Anche riguardo alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 nelle scuole del sistema nazionale di istruzione la maggior parte delle competenze riguardano i singoli istituti scolastici, in particolare: ogni istituto scolastico terrà conto delle indicazioni fornite dal CTS per il settore scolastico e delle linee guida stabilite a livello nazionale secondo le specificità e le singole esigenze connesse alla peculiarità del territorio e dell’organizzazione delle attività, al fine di tutelare la salute delle persone presenti all’interno degli istituti e garantire la salubrità degli ambienti; il dirigente scolastico è tenuto a informare tutto il personale, gli studenti e le famiglie degli alunni sulle regole fondamentali di igiene che devono essere adottate in tutti gli ambienti della scuola; il dirigente scolastico dovrà informare chiunque entri nei locali dell’Istituto circa le disposizioni delle Autorità anche utilizzando gli strumenti digitali disponibili, tra cui il divieto in ingresso in istituto per i sintomatici e l’aggiornamento in materia di Didattica digitale integrata; sempre in capo agli istituti scolastici ricadono le competenze su modalità di ingresso/uscita, pulizia e igienizzazione di luoghi e attrezzature, igiene personale e dispositivi di protezione individuale, gestione di spazi comuni, uso dei locali esterni all’istituto scolastico, gestione di una persona sintomatica all’interno dell’istituto scolastico, sorveglianza sanitaria, medico competente, costituzione di una commissione Covid per ogni istituto.

Tra le disposizioni finali qualora il dirigente scolastico prima dell’inizio delle lezioni, o successivamente, ravvisi l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza stabilite dallo specifico protocollo nazionale di sicurezza per la scuola, deve comunicare tale impossibilità all’USR per le conseguenti valutazioni e decisioni. Di rilievo l’impegno da parte del ministero sulla continuità didattica e reclutamento in particolare sui posti di sostegno.

Le parti inoltre convengono:

– sulla necessità che la rimodulazione dell’unità oraria secondo le modalità previste dal Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche come deliberate dagli Organi collegiali non si traduca in una diminuzione del diritto all’istruzione per gli alunni;

– sull’esigenza di avviare, nelle modalità, nei termini e secondo i criteri previsti dal quadro normativo vigente, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, la contrattazione nazionale presso il Ministero dell’Istruzione al fine di regolare il rapporto di lavoro svolto in modalità agile da parte del personale amministrativo tecnico e ausiliario;

– sull’importanza di avviare, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, la contrattazione nazionale presso il Ministero dell’Istruzione al fine di attuare l’articolo 2, comma 3-ter del decreto legge 8 aprile 2020,n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41;

– sull’impegno da parte del Ministero dell’Istruzione a superare, con riferimento anche all’utilizzo dell’organico aggiuntivo da emergenza COVID, entro l’inizio delle lezioni, i vincoli normativi che ostacolano la sostituzione del personale docente e Ata assente, al fine di evitare lo smembramento delle classi, la mancata assistenza durante le attività laboratoriali e l’insufficiente vigilanza degli spazi;

– sulla necessità di procedere all’approfondimento del fenomeno relativo al “personale in condizioni di fragilità”, al fine di individuare eventuali modalità e procedure di carattere nazionale oggetto di confronto con le OO.SS, nell’ambito dell’“accomodamento ragionevole” previsto dal Protocollo Nazionale di Sicurezza del 24 aprile 2020;

– sull’impegno a lavorare ai fini dell’incremento delle risorse destinate al sistema nazionale di istruzione e formazione, con investimenti che consentano di intervenire sul fenomeno del sovraffollamento delle classi e a una revisione ragionata dei parametri del dPR 81/2009;

– garantire, anche in sede di reclutamento, la necessaria continuità didattica, con particolare attenzione all’insegnamento di sostegno.

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