Protocollo quarantena scuola, Rusconi attacca: “È solito scaricabarile su dirigenti scolastici. Il documento viola la privacy”

WhatsApp
Telegram

Varata la nota tecnica, redatta da ISS, Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione, in merito alla gestione della quarantena a scuola. Lo stop delle lezioni è previsto solo se ci sono tre casi.

Sul documento, però, non mancano le polemiche. A Fanpage.it interviene il presidente dell’ANP Roma, Mario Rusconi: “Il protocollo si sicurezza è certamente un passo in avanti per quanto riguarda la possibilità di fare lezione in classe, perché evita che tutta la classe vada automaticamente in quarantena nel caso ci sia un positivo. Ma quello che ci lascia perplessi è il solito scaricabarile sui presidi. Se le Asl non riescono a intervenire, ed è quasi sottinteso che la maggior parte delle volte non riescono ad agire tempestivamente per varie ragioni, si buttano sul preside e sul suo team una serie di incombenze che sono di natura prettamente sanitaria”.

“Ma c’è anche il fatto che il Garante della privacy dice che la scuola non può trattare dati sanitari, per cui non può chiedere se i ragazzi hanno o meno il green pass o se sono o meno vaccinati. Ma d’altra parte in questo documento si dice che il preside e il suo gruppo di lavoro devono trattare dati sanitari. A questo punto chiediamo che le varie istituzioni si mettano d’accordo. Non vorremmo che anche questa volta, come già accaduto nei mesi scorsi, ci fosse un intervento del Garante. Chi ci comunica che ci sono dei ragazzi positivi in classe? La famiglia? Il medico? È la scuola che deve informarsi sullo stato di salute dei ragazzi? Ci sono aspetti che rimangono molto vaghi, vorremmo delle delucidazioni. Voglio sperare che queste linee guida siano state già concordate con il Garante”. 

WhatsApp
Telegram

Concorso a cattedra ordinario secondaria, il corso: con esempi di prova orale già pronti e simulatore EDISES per la prova scritta. A 150 EURO