Protocollo di sicurezza scuola 0-6 anni, possibili ingressi e uscite ad orari scaglionati. BOZZA

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Il Ministero ha inviato una bozza di protocollo di sicurezza per al scuola 0-6 anni ai sindacati, convocati per la giornata di oggi, 1 settembre, alle pre 10,30. Ecco le prime anticipazioni in merito alla gestione degli ingressi e uscite per gli alunni e il personale.

I servizi educativi e le istituzioni scolastiche con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione comunicano all’utenza le regole da rispettare per evitare assembramenti. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dalla struttura, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza sul divieto di assembramento e sul distanziamento fisico tra gli adulti accompagnatori.

Ogni struttura dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti in modo da integrare le disposizioni di servizio e, laddove previsto, il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati. 

Il rientro a scuola del personale e dei bambini già risultati positivi all’infezione da COVID-19, certificato dall’autorità sanitaria, deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

In caso il bambino venga accompagnato o ripreso da una persona di fiducia presso la struttura educativa o scolastica, lo stesso deve essere fornito di delega da parte di uno dei genitori (o legale rappresentante) a procedere all’espletamento delle procedure di ingresso ed uscita. Tale foglio deve essere allegato alla documentazione della struttura al fine di verificare la tracciabilità del rischio.

Il protocollo, ricordiamo, ricalca per lo più il testo adottato lo scorso anno. Potrebbero esserci modifiche e soprattutto si attende di capire se il personale non assunto dal Ministero, dunque gli Asacom e i lavoratori delle mense, ad esempio, potranno entrare a scuola senza green pass o meno. Il nodo è però: “chi controlla tutto?”. Ci sarebbe la volontà di estendere il green pass agli operatori esterni ma bisogna capire ancora come verrà gestito il tutto.

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