Protocollo di sicurezza Esami di Stato: c’è il via libera. No alle mascherine FFP2. Le modifiche rispetto al 2020. [con VIDEO GUIDA e TESTO PDF]

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Via libera al protocollo di sicurezza degli Esami di Stato per la terza media e la quinta superiore. Intesa tra ministero dell’Istruzione e sindacati sul Protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli esami di terza media e di maturità che si svolgeranno in presenza.

Le regole sono per lo più invariate rispetto al 2020, con una modifica relativa alle mascherine: sulla base delle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità, infatti, sarà obbligatorio usare le mascherine chirurgiche e non più quelle di comunità (come era consentito invece l’anno scorso).

Per il resto, il Protocollo prevede le stesse direttive del 2020 come il distanziamento, l’igienizzazione delle mani, l’uso limitato degli accompagnatori nei locali scolastici, l’esame a distanza nel caso lo studente sia in quarantena.

Le modifiche al protocollo

  • Utilizzo delle mascherine chirurgiche per gli studenti senza facoltà di ricorso a quelle di comunità. Sconsigliato l’uso delle FFP2 con riferimento a quanto affermato dal CTS che ritiene dannoso l’uso prolungato di questa tipologia di mascherina per gli studenti.
  • Possibilità di svolgere la plenaria del primo e del secondo ciclo in modalità a distanza sulla base della valutazione del dirigente scolastico/presidente di commissione, con comunicazione per conoscenza all’USR
  • Necessità di aggiornare il format di autocertificazione prodotto l’anno scorso dal Cts.

PROTOCOLLO

Maturità 2021, verso la conferma del protocollo di sicurezza. Tavolo aggiornato al 21 maggio

Protocollo di sicurezza, le osservazioni di Anief

La delegazione Anief, composta da Gianmauro Nonnis e Nanni Saccone, ha messo in luce alcune criticità residue. Intanto il parere complessivamente favorevole al protocollo in discussione, espresso anche da parte della amministrazione, è da intendersi riferito solo alle procedure per gli Esami di Stato i cui parametri possono essere ritenuti bastanti proprio per la rarefazione delle distanze e per lo scaglionamento degli orari di arrivo; di contro le varianti in circolo e la mancanza di un piano vaccinale per le fasce d’età scolastiche pongono delle criticità sui protocolli scuola generali. Inoltre, si è del parere di utilizzare test salivari a tutti gli attori degli Esami di Stato estendendo anche ad accompagnatori e lavoratori della scuola presenti nei locali in quei giorni.

L’Anief ha inoltre richiesto che i commissari che si sono visti calendarizzare la seconda dose di vaccino nello specchio temporale degli Esami di Stato debbano avere la possibilità di posticipare la somministrazione a valle del fine lavori; su questo punto già nella seduta del 14 maggio scorso il dottor Villani ha espresso parere decisamente favorevole e anzi lo ha ritenuto opportuno. Per il sindacato sarebbe opportuno inoltre aggiornare l’Allegato 1 al “Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’Esame di Stato nella scuola secondaria di secondo grado” di autocertificazione con le attuali modalità di negativizzazione in linea con le indicazioni previste per l’ottenimento del green-pass anche alla luce delle varianti in atto.

Altro punto critico, sempre per Anief, riguarda il potere decisionale sulla modalità telematica: il testo prevede che spetti all’USR la valutazione sulla scelta di questa modalità, per il sindacato tale decisione, prevedendo un’immediatezza di intervento, debba essere di competenza dei dirigenti scolastici o dei presidenti di commissione. Viene inoltre segnalata la criticità di quanti risultano impossibilitati a fare il tipo di tampone previsto per il rientro in servizio e sono pertanto costretti a prendere giorni di permesso personale in quanto i dirigenti scolastici risultano obbligati ad attendere l’esito del solo tampone naso-faringeo; l’amministrazione si è resa disponibile ad intervenire in tal senso. Al termine del confronto l’Anief ha espresso parere favorevole al protocollo.

Il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, ha chiesto al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, “di procedere con il Tavolo per la revisione dei parametri sul dimensionamento scolastico e sulla diminuzione del numero degli alunni per classi al fine di ripartire in sicurezza a settembre”.

Protocollo di sicurezza, la posizione della Uil Scuola

La Uil Scuola, rappresentata da Rosa Cirillo, ha puntualizzato alcuni aspetti organizzativi della presenza a scuola degli alunni. Nella bozza vengono chiariti quali debbano essere i comportamenti da tenere per il contrasto al contagio da Covid19: vietato l’uso delle mascherine di comunità e sconsigliato l’uso delle mascherine FFP2, riunioni in plenaria, tenute anche a distanza, laddove se ne ravvisi la necessità; la necessità di aggiornare il format di autocertificazione prodotto l’anno scorso dal Cts. Il Ministro pone particolare attenzione alle vaccinazioni dei maturandi, opportunità che dovrebbe essere garantita a tutti gli studenti del nostro Paese.

Altro importante tema proposto dalla UIL Scuola è stato quello di decidersi a creare dei presidi sanitari sui territori, almeno per gruppi di scuole. Nelle more ha chiesto l’impegno che le scuole possano contare sul supporto della Croce Rossa, preventivamente allertata.

Le proposte della Uil Scuola, come quelle avanzate dagli altri sindacati, sono state raccolte nella bozza di protocollo che sarà portata all’attenzione del Ministro, per la sottoscrizione da parte del Ministro medesimo e delle Organizzazioni sindacali.

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