Protocollo 0-6 anni, il Governo conferma l’obbligo del Green Pass anche per nidi e materne: domani nuovo incontro sulla bozza di testo

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È praticamente pronta la Circolare in base al nuovo Dpcm che regolerà l’accesso agli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e che Anief, qualora non passino modifiche importanti al testo, impugnerà subito in tribunale. Il sindacato anche questa volta si dichiara pronto a non sottoscrivere il nuovo accordo che ratifica scelte unilaterali e non condivise. Dopo il confronto di oggi tra ministero dell’Istruzione e sindacati, un nuovo incontro è previsto domani sera, con l’amministrazione che punta espressamente alla firma definitiva del testo.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che “il sindacato è in attesa dell’evolversi della conversione in legge, prevista per la fine di settembre, del D. Lgs. 111/2021: se entro tale data non saranno introdotte correzioni agli aspetti più punitivi e lesivi delle professionalità della scuola, la cui vaccinazione dai dati aggiornati è ormai superiore al 90%, come già fatto con il protocollo scuola del 14 agosto anche il segmento 0-6 anni non vedrà la firma del sindacato”.

 

Dopo il rinvio della scorsa settimana, si è svolto oggi il primo incontro sul tema del protocollo per il rientro in sicurezza degli istituti con alunni tra 0 e 6 anni del sistema di istruzione. Il testo di partenza lo stesso del precedente anno scolastico: infatti, non tiene conto delle novità introdotte dal decreto Sostegni-bis, che tante criticità ha prodotto in sede di discussione sul protocollo scuola 6-18 e che hanno impedito la firma da parte del sindacato autonomo.

 

Secondo Gian Mauro Nonnis, segretario generale e vicepresidente nazionale Anief, “il testo, non essendo stato attualizzato, non evidenzia le modalità con cui gli istituti non statali dovranno porre in essere le procedure per l’accesso ai luoghi di lavoro, mentre per i percorsi 3-6 anni delle scuole statali afferenti ad Istituti comprensivi o direzioni didattiche il protocollo da applicare è comunque quello del segmento 6-18. Mentre per gli istituti non statali è fondamentale capire come le procedure dell’attuale proposta debbano essere poste in essere; in particolare quale figura si dovrebbe occupare della verifica del GP; si attende quindi una versione attuale comprensiva di tutti i contributi anche del mondo non scolastico tra cui, principalmente, Funzione Pubblica ed Enti Locali presenti al tavolo”.

 

L’ingegnere Natale Saccone ritiene che “il protocollo 0-6 debba essere attualizzato con le ultime indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, nonché con quelle dettate dal Garante della privacy. Si ritiene doveroso esplicitare dettagliatamente le procedure che dovranno mettere in campo i dirigenti scolastici per le verifiche, cui saranno costretti a fare su chiunque a qualunque titolo entri a scuola. Inoltre, è auspicabile come detto in seno agli incontri del Protocollo 6-18 anni, non solo la gratuità per i test diagnostici a tutti gli operatori scolastici, nonché l’estensione di quelli salivari così come suggerito a livello internazionale, considerate anche le indicazioni dell’E.C.D.C (European Centre for Disease Prevention and Control – EUROPA) Considerations for the use of saliva as sample material for COVID-19 testing del 06/05/20020. E come pure recepito dal Ministero della Salute con le Circolari 21675 del 14 maggio scorso e n. 36254 dell’11 agosto sempre del 2021. Infine – conclude Saccone – sarebbe importante esplicitare per gli operatori “fragili” le modalità di ingresso in sicurezza controllo, alla luce pure delle certificazioni cartacee e/o digitali di esenzione da vaccinazione”.

 

Anief continua a raccogliere le firme per la petizione e le adesioni al ricorso contro il Green Pass da parte di dipendenti e studenti universitari che non accettano la violazione discriminatoria di sottoporsi a tampone ogni due giorni per entrare negli istituti scolastici e negli atenei. Inoltre, continua la raccolta delle firme per la petizione contro le relative sanzioni, che ha superato le 121mila adesioni.

È poi ancora attiva anche la petizione per eliminare l’obbligo del Green Pass tra gli studenti universitari. Un’ulteriore specifica petizione è stata avviata per lo sdoppiamento delle classi e il raddoppio degli organici di docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari.

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