Proteste in Francia, Macron ai genitori: “Tenete i vostri figli a casa”. Poi se le prende con i social: “Facilitano i raduni violenti”

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La Francia è immersa in un crescente stato di tensione a seguito di proteste violente, scoppiate dopo l’uccisione di Nahel M., un ragazzo di 17 anni, da parte di un poliziotto in servizio a Nanterre.

Il presidente Emmanuel Macron e il ministro dell’interno Gerald Darmanin hanno risposto con forza all’escalation della violenza, puntando il dito contro i giovani coinvolti e i loro genitori.

“Un terzo dei fermati della notte scorsa sono dei giovani, o anche giovanissimi. È responsabilità dei genitori tenerli in casa”, ha detto Macron. Dal ministro Darmanin è arrivata una dichiarazione simile, sottolineando un “problema di genitori”. A oggi, più di 900 persone sono state fermate dalla polizia.

In mezzo al tumulto, un giovane manifestante di 20 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di un negozio. La procura, tuttavia, è cauta nel collegare il decesso alle proteste. Per prevenire ulteriori episodi di violenza, sono stati mobilitati 45mila poliziotti, 5mila in più rispetto a ieri.

Nel contesto di questa crisi, Macron ha criticato anche i social media per il loro ruolo nell’incitamento alle proteste. In particolare, TikTok e Snapchat sono stati accusati di aver facilitato l’organizzazione di “raduni violenti”. Nei prossimi giorni verranno prese misure per rimuovere i contenuti più a rischio e identificare gli utenti che incitano al disordine.

Nonostante la critica ai genitori e ai social media, Macron è stato chiaro: non ci sarà tolleranza per la violenza. Ha descritto le recenti agitazioni come “un’inaccettabile strumentalizzazione della morte di un adolescente” e ha promesso un aumento delle forze dell’ordine sulle strade per contenere le violenze.

Il ministro dell’Interno, nel frattempo, ha annunciato restrizioni ai trasporti e il divieto di vendita e trasporto di razzi e materiali infiammabili. Parigi ha cancellato tutti gli “eventi di grande richiamo” per concentrare le forze dell’ordine sulla sicurezza delle strade.

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