Protesta ricercatori al Miur. Sinistra Italiana: si stanzino risorse necessarie alla stabilizzazione

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana – Erano in centinaia oggi sotto al Miur per chiedere il riconoscimento del proprio lavoro e dignità.

Sono i ricercatori degli enti, precari pubblici, quelli che tengono in piedi la ricerca nel nostro Paese e che da anni lavorano con contratti precari: tempi determinati, assegni di ricerca, borse e svariate altre forme contrattuali inventate per pagare meno il lavoro di ricerca e far fronte il blocco delle assunzioni. E’ il risultato del blocco del turn over e del definanziamento della ricerca pubblica.

Lo afferma la responsabile nazionale scuola, università e ricerca di Sinistra Italiana, Claudia Pratelli.

Ma la ricerca – conclude Sinistra Italiana – non può più aspettare e i ricercatori precari neanche: nella legge di stabilità si stanzino subito le risorse necessarie alle stabilizzazioni di tutte e tutti i precari.
Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana

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