“Proteggere il diritto allo studio”: studenti con tablet e pc fanno lezione a distanza davanti al ministero

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Didattica a distanza davanti al Ministero in Viale Trastevere. Si sono presentati armati di cellulari, tablet e pc, questa mattina studenti e studentesse da più di 30 scuole di Roma si sono riuniti sotto il Ministero per svolgere lezione a distanza e mettere sotto agli occhi della Ministra cosa significa la DaD oggi.

“Bisogna proteggere il diritto allo studio” è il messaggio lanciato dagli studenti con lo striscione esposto di fronte al ministero. “I problemi di connessione e la mancanza di linee guida precise sono solo alcuni dei tanti problemi che studenti e studentesse affrontano ogni giorno”, hanno spiegato gli organizzatori aderenti alla Rete degli studenti medi di Roma e Lazio.

A supportare gli studenti e le studentesse anche la rete di docenti, genitori del comitato Priorità alla Scuola, che da mesi si batte per dare centralità e investimenti alla scuola pubblica.

“Manca formazione ai docenti, così come apparecchiature adeguate. Le profonde criticità della DaD – hanno sottolineato gli studenti – sono descritte anche dai dati: più del 12% dei minori in età scolare non ha a disposizione uno strumento con cui seguire le lezioni. Il pericolo – hanno evidenziato – è quello di rendere più profonde le diseguaglianze proprio in un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. In una fase complessa come quella che stiamo vivendo le forme di didattica a distanza sono uno strumento d’emergenza necessario, ma questo non vuol dire che le istituzioni possano ignorare le problematiche della DAD per come viene svolta oggi. La crisi sanitaria – hanno concluso – ha reso ancora più chiaro che la scuola ha bisogno di seri investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation EU”.

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