Prossimo mese in CdM proposta per valutare il merito. Mancano solo i soldi

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red – E di questo il Ministro ne parlerà con Padon, il Ministro dell’Economia. Bisogna preparare il terreno per la legge di stabilità 2015 e se la Giannini non la spunterà, la meritocrazia rischia di restare su carta.

red – E di questo il Ministro ne parlerà con Padon, il Ministro dell’Economia. Bisogna preparare il terreno per la legge di stabilità 2015 e se la Giannini non la spunterà, la meritocrazia rischia di restare su carta.

Una pura chimera, quel circuito valutazione, merito e aumento di stipendio sul quale il Ministro sta puntando tanto. E non solo, al MIUR si lavora alacremente e le idee iniziano a prendere corpo.

Tanto che a Giugno il progetto sarà presentato al Consiglio dei Ministri, (come già anticipato dalla nostra redazione) ma, secondo indiscrezioni, non sarà la via legislativa ad attuare questa rivoluzione, bensì la via contrattuale.

Mentre, resta in sospeso la questione finanziaria: senza soldi non si "canta merito". I lacci della borsetta sono nelle mani di Padoan e il Ministro ha più volte annunciato un incontro perché nella legge di stabilità 2015 si preveda uno stanziamento extra al Ministero dell’Istruzione, dato che negli anni passati si è dato tanto.

In gioco c’è la realizzazione stessa del progetto, della grande riforma culturale, che investirà i docenti italiani. Resta comunque l’intenzione di metterla su carta, per i soldi, se Padoan rispondesse picche, si potrà sempre vedere in un secondo momento.

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