I prossimi obiettivi dell’Invalsi per la valutazione degli studenti del II grado

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Red – Il commissario straordinario dell’Invalsi, Paolo Sestito, ha pubblicato un articolo su lavoce.info sulla valutazione dell’Invalsi nelle scuole e sui suoi obiettivi, anche in vista dell’Esame di Stato del II ciclo.

Red – Il commissario straordinario dell’Invalsi, Paolo Sestito, ha pubblicato un articolo su lavoce.info sulla valutazione dell’Invalsi nelle scuole e sui suoi obiettivi, anche in vista dell’Esame di Stato del II ciclo.

 Interessante è quanto scrive sulle prossime novità, riguardo ai test nelle scuole secondarie di II grado e in generale dove il test invalsi non è ancora arrivato.
 
Dal prossimo anno scolastico, l’Invalsi si porrà come obiettivo la restituzione dei dati dei test entro il 1° settembre e di dare, utilizzando le informazioni sui risultati degli alunni nei gradi precedenti, altrettante informazioni alle scuole sul punto di partenza dei propri alunni. Le rilevazioni Invalsi dovranno essere utilizzate ai fini di ricerca didattica, creando una sorta di data base delle esperienze esistenti.
 
Pertanto a partire dall’anno scolastico 2013-14, l’Invalsi ha intenzione di allargare le valutazioni ad alcuni gradi scolastici non coperti dalle attuali rilevazioni universali e per alcuni altri ambiti disciplinari, soprattutto per le scienze naturali e l’inglese, testando anche l’uso del computer come mezzo tecnico.
 
Altra novità riguarda gli esami di Stato del II ciclo, l’Invalsi intende chiarire in modo trasparente, in attuazione d’una direttiva ministeriale, le modalità e i contenuti della prova.
 
Per l’anno scolastico in corso, ci si limiterà a un’attività di pre-test in un campione di classi, anche per le scuole non campionate che vogliano aderire all’iniziativa c’è comunque la possibilità di sperimentarne una parte. Prima, però, verrà pubblicato il quadro di riferimento che sottosta alle prove medesime.
 
Riguardo  ai contenuti, citiamo testualmente "la prova è circoscritta alla rilevazione delle competenze degli studenti negli ambiti della comprensione della lettura e della matematica e non contiene elementi di differenziazione tra i diversi indirizzi di studio".
 
Si provvederà successivamente a condurre una prima prova su base universale nell’anno scolastico 2013-14, quando si sperimenterà, in un campione di scuole, anche la conduzione della prova tramite computer.
 
Già a partire dall’anno scolastico 2013-14 l’Istituto intende testare elementi di differenziazione tra i diversi indirizzi di studio e una graduale estensione ad altri settori disciplinari.
 
In prospettiva, si potranno definire prove standardizzate che coprano tre ambiti disciplinari di base, con elementi di differenziazione tra indirizzi di studio, per italiano, matematica e inglese.
 
Al singolo studente verrebbe data anche la possibilità di mettersi alla prova all’interno d’una rosa di altre discipline specialistiche. Tutte le prove verrebbero svolte su computer, con selezione delle singole domande da una più ampia banca di quesiti.
 
Tale struttura di prove potrebbe dare elementi valutativi  all’interno dell’esame di Stato conclusivo del II ciclo e fornire indicazioni per l’orientamento nei successivi studi universitari.
 
 Anche per questo motivo, le prove verrebbero utilmente collocate già nella prima metà dell’anno scolastico e non al suo termine.
 
Se saranno utilizzate all’interno dell’esame di Stato, lo potrà decidere solo una riforma dell’Esame di Stato che non compete all’Invalsi, ma che  sarebbe comunque fattibile non prima dell’anno scolastico 2014-15, che è l’anno di entrata a pieno regime della riforma del II ciclo.
 

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