Prosecuzione della malattia e diversa patologia: attenzione alle trattenute fino ai 10 giorni

di Paolo Pizzo

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L’assenza per malattia ha delle regole precise. Cosa cambia quando si tratta di prosecuzione dell’assenza con patologia diversa?

Roberto scrive

Salve, volevo sapere se cambiando patologia è continuazione di malattia o no? Cordialità.

Prosecuzione di malattia

La prosecuzione della malattia integra sempre un nuovo periodo di assenza che comincia nel momento stesso in cui cessa quello precedente, che già ha trovato la sua giustificazione nel certificato medico a suo tempo inviato al datore di lavoro, e che, quindi, non può non essere giustificata con un nuovo certificato.

Visita fiscale

Anche nel caso della prosecuzione della malattia, con diversa diagnosi, vigono le normali regole della visita fiscale di cui all’art. 17 del CCNL 2007 e del DM 206/2017.

Conclusioni

Nel momento in cui un dipendente si assenta per malattia e terminato il primo periodo rinnova con altro periodo la sua assenza, ciò che rileva è che non abbia mai preso servizio, anche se cambia la patologia della malattia. Ciò sia ai fini dell’obbligo di esibire una nuova certificazione medica, sia nell’eventuale computo del sabato o della domenica (o comunque giorni festivi) che sono inclusi nei due periodi di assenza.

Particolare attenzione bisogna  porre quando ci riferiamo alla trattenuta fino ai 10 giorni:

La trattenuta opera solo fino ai primi dieci giorni, anche se l’assenza per malattia venga giustificata con uno o più certificati medici continuativi.

Le proroghe sono quindi escluse dalla decurtazione:

  • Se ad un primo evento morboso (primo certificato medico) vi è un’eventuale prosecuzione dello stesso (secondo certificato, eventualmente terzo e così via), senza soluzione di continuità, il secondo periodo di malattia non è considerato come una nuova assenza ai fini della decurtazione stipendiale.
  • L’evento morboso, dunque, si considera unico sia nel caso di assenza attestata mediante un solo certificato, sia nel caso di assenza continuativa attestata con più certificati che prorogano la prognosi originariamente formulata.
  • Si considera altresì unico anche l’evento morboso che scaturisce da prognosi diverse, purché l’assenza si protragga senza soluzione di continuità.

Bisogna quindi controllare che in casi di prosecuzione, anche se con diversa diagnosi, non siano state effettuate le trattenute superati i 10 giorni.

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