Prorogati i termini per il decreto mutui per l’edilizia scolastica

di Giulia Boffa
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Slittano di 30 giorni le scadenze del provvedimento pubblicato sulla Gazzetta del 3 marzo scorso: è stato firmato il Dm “slitta termini”.

Slittano di 30 giorni le scadenze del provvedimento pubblicato sulla Gazzetta del 3 marzo scorso: è stato firmato il Dm “slitta termini”.

Il DM proroga di 30 giorni le scadenze del cosiddetto decreto mutui, cioè il provvedimento ministeriale 23 gennaio 2015, atteso da Regioni e operatori finanziari che potranno utilizzare i circa 940 milioni di euro per l'edilizia scolastica.

Questi i nuovi termini:
30 aprile: adozione del decreto Istruzione per la ripartizione della quota di contributo annuo assegnato per ciascuna Regione;
30 aprile: termine entro il quale le Regioni devono trasmettere al ministero dell'Istruzione – e per conoscenza all'Economia e alle Infrastrutture – i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dai Comuni;
31 maggio: termine entro il quale il Miur dovrà inserire i piani regionali triennali in un'unica programmazione nazionale e successivamente trasmetterla al ministero delle Infrastrutture;
31 maggio: adozione del decreto interministeriale Istruzione-Economia-Infrastrutture che autorizza la stipula dei mutui da parte delle Regioni beneficiarie, sulla base del riparto disposto con Dm Istruzione. Lo schema di contratto di mutuo sarà sottoposto al preventivo nulla osta dell'Economia
31 ottobre: termine previsto per l'aggiudicazione provvisoria dei lavori.

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