Proroga contratti Covid ATA, l’appello di un Dirigente Scolastico: senza è difficile assicurare pulizie e tempo pieno

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Eugenio Tipaldi, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “D’Aosta-Scura” di Napoli lancia un appello probabilmente condiviso da altri Dirigenti Scolastici, nonché dalla platea dei lavoratori coinvolti: serve assicurare la proroga dei contratti Covid per il personale ATA. 

Al momento i contratti Covid sono stati stipulati, sulla base dei fondi a disposizione (con non pochi problemi) fino al 30 dicembre 2022. In Legge di Bilancio è stata prevista la proroga per il personale docente, ma non per il personale ATA.

Sono stati presentati numerosi emendamenti per poter assicurare la proroga anche al personale ATA, ma al momento non c’è ancora una situazione definita. Da qui l’opera di sensibilizzazione per una categoria di lavoratori che è ormai diventata indispensabile ad assicurare il normale funzionamento delle istituzioni scolastiche.

L’appello

“Eccellentissimo Presidente del Consiglio, Egregio Ministro Bianchi, ho lanciato su Change.org una petizione per la proroga dei contratti Covid per il personale ATA fino al 30 giugno che ha raccolto fino ad ora 2532 sostenitori, pochi rispetto alla platea interessata, ma significativi di un interesse generalizzato, condiviso da dirigenti scolastici, docenti, genitori degli alunni, oltre che dal personale ATA.

Qualche parlamentare ha presentato un emendamento in merito, ma temo che e per mancanza di finanziamento e per la mannaia della fiducia che sarà sicuramente messa ad un certo punto sulla manovra di bilancio, questo provvedimento non passerà.

Allora voglio evidenziare cosa accadrà: saranno licenziati al 30 dicembre 2021 i collaboratori scolastici e assistenti amministrativi assunti in organico Covid (i docenti invece no, perché hanno avuto riconosciuta la proroga) e io dirigente scolastico-ma come me, molti dirigenti scolastici- saranno costretti a non poter svolgere il tempo pieno nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Infatti sul tempo pieno ci sono a piano almeno 3 collaboratori scolastici che si alternano nei turni. Se si riducono i bidelli a 2 per piano- cosa che accadrà con la bocciatura della proroga -un bidello verrà nel turno mattutino e un altro nel turno pomeridiano e non più due, ma quest’ultimo si troverà a dover pulire tutte le aule del piano dopo la refezione scolastica, che sono nel caso nostro almeno una decina. Dato che il turno di lavoro non può finire oltre un certo orario, perché molti collaboratori vengono dalla provincia e non troverebbero più i mezzi pubblici per tornare a casa, la pulizia sarebbe sommaria e in tempi di Covid questo non è possibile.

Ecco perché io dirigente dichiaro sin d’ora, e me ne assumo ogni responsabilità, che se non passasse la proroga del personale ATA fino al 30 giugno, non farò svolgere più il tempo pieno, richiesto e ottenuto per situazioni sociali a rischio (siamo nei Quartieri Spagnoli di Napoli, quartiere presente all’interno della città ma problematico).

Alcuni dirigenti scolastici del Lazio minacciano di non aprire la scuola, ma questo mi sembra eccessivo e improponibile, oltre che illegale (si configurerebbe come interruzione di pubblico servizio).

Hanno ragione però nel dire che con i tagli che sono stati fatti dai precedenti governi di ogni colore politico, i quali sulla scuola hanno voluto sempre risparmiare, l’organico ATA è diventato insufficiente sia per la pulizia sia per la vigilanza degli alunni e per gli adempimenti amministrativi.

Mi chiedo e Vi chiedo: ma è possibile che nelle “ alte sfere” non conoscano i problemi reali della scuola e siamo costretti a elemosinare quello che spetta di diritto, essendo l’istruzione un bene primario riconosciuto dalla Costituzione Italiana? So bene che Lei, dott. Bianchi, come Ministro dell’Istruzione, trova limiti invalicabili da parte del MEF e per questo mi rivolgo direttamente al Presidente Draghi che sul tema della scuola si è dimostrato sensibile: date priorità al funzionamento delle scuole, se volete preservare la presenza fisica degli alunni ed evitare la DAD.

In attesa di riscontro, Vi porgo distinti saluti,

Eugenio Tipaldi, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “D’Aosta-Scura” di Napoli”

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