Proposta per la riapertura delle scuole. Lettera


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Inviato da Lucia Gentile – Sono una docente di scuola primaria che insegna nella provincia di Parma.

La soluzione della ministra Azzolina non è lontanamente applicabile ma si potrebbero aprire le scuole che in questi anni hanno chiuso per i tagli all’istruzione.

Si parla tanto di assunzioni e diminuzioni delle classi pollaio, ma in sostanza le aule sono piccole e le scuole non hanno aule in eccedenza per poter dividere gli alunni nella stessa giornata. Inoltre mi chiedo come debbano fare i genitori che lavorano, avendo i propri figli a scuola 2 giorni e mezzo. Mio figlio ha 8 anni e se dovrò recarmi al lavoro tutti i giorni come mio marito, con chi starebbe mio figlio? A casa da solo? In questi anni ho dovuto lottare per poter conciliare il mio lavoro con quello di madre, avendo mio marito impegnato quasi tutto il giorno, vana è stata la ricerca di una baby sitter che potesse aiutarci. Per cui spesso arrivavo in ritardo a prendere mio figlio a scuola dato che insegno in un altro comune.

Non sono nata a Parma per cui conosco ancora poco la provincia, ma nelle mie vicinanze ho visto tante piccole scuole riconvertite, vendute come ristoranti oppure ristrutturate per accogliere gli anziani in attività ricreative. Queste ultime saranno sicuramente chiuse, visto che gli anziani non possono stare insieme e mantenere la sicurezza, quindi si potrebbero restituire ai comuni per farne delle scuole, anche provvisorie, fino a quando questa situazione migliorerà.

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