Una proposta per Alternanza Scuola Lavoro: portiamo i ragazzi nei boschi con il Corpo Forestale. Lettera

di redazione
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Inviato da Elena Ricci – Gentile Redazione di Orizzonte scuola,
quest’estate il paese, soprattutto nel centro-sud è stato sconvolto dagli incendi, lasciando centinaia di ettari di verde, spesso contenuto in riserve naturali, in una sconsolante devastazione.

Per ripristinare il patrimonio forestale occorreranno decenni, e il Corpo Forestale, inglobato in parte nei Carabinieri Forestali (un’altra parte ha preferito altre vie) non sembra più un punto di riferimento.
Non solo il tempo, ma anche un immane lavoro di prevenzione e cura sarà necessario per riportare la situazione se non alla normalità, almeno alla decenza.
Contemporaneamente abbiamo una quantità di cittadini in formazione che spesso non sono consapevoli del patrimonio forestale italiano, dei parchi e non solo della natura, ma anche della storia in essi conservata;
non hanno consapevolezza della biodiversità e di quanto sia fragile un ecosistema come quello dei nostri boschi, spesso minacciato da specie alloctone (sia vegetali che animali) lasciate libere in modo scriteriato in ambienti che non sono i loro. Abbiamo insegnamenti di storia, geografia, ecologia, cittadinanza e scienze a disposizione sotto i nostri occhi, e soprattutto potrebbe esserci la possibilità di formazione per i ragazzi da parte di personale esperto che ha, ne sono sicura, un disperato bisogno sia di aiuto fisico sia di trasmettere l’importanza di quello che abbiamo e di preservarlo dai danni dei cambiamenti climatici e dei folli attacchi criminali di cui è stato oggetto. La mia proposta è che si offra, da parte dello stato, un monte ore di Alternanza Scuola Lavoro portando i ragazzi nei boschi non solo a vedere cosa è accaduto, ma ad ascoltare spiegazioni, fare un corso di sicurezza e prevenzione degli incendi boschivi (che non è solo “non buttare sigarette”, ma anche manutenzione e sorveglianza, ecc) e magari dare una mano dove possibile, venendo a contatto con le forze dell’ordine che li aiutino a comprendere che i nostri parchi appartengono soprattutto a loro,che sono il futuro del paese. Troppe volte ho visto i miei colleghi arrabattarsi a fare telefonate agli enti più disparati per elemosinare ore di Alternanza, o disperarsi per un’offerta non abbastanza aderente al corso di studi. A settembre e giugno, portiamo i ragazzi nei boschi e facciamogli guadagnare delle ore di alternanza valide, serie, su argomenti di inoppugnabile valore, all’insegna della legalità.
cordiali saluti,

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