A proposito di Graduatorie ad esaurimento e di 10 anni “persi”!

di Lalla
ipsef

inviata in redazione – Sono Antonio Fallea di Ribera (AG) marito e padre di tre figli di una docente da 10 anni “insegnante precaria” della scuola primaria nella provincia di Vicenza; Premesso, che in questi 10 anni “persi” di precariato nella scuola mia moglie ha:

inviata in redazione – Sono Antonio Fallea di Ribera (AG) marito e padre di tre figli di una docente da 10 anni “insegnante precaria” della scuola primaria nella provincia di Vicenza; Premesso, che in questi 10 anni “persi” di precariato nella scuola mia moglie ha:

– “perso” il mio infarto e la perdita di suo padre;

– “perso” i nostri tre figli , li ha lasciati a 17 a 13 e a 7 anni oggi li ritrova a 27, 23 e 17 anni;

– “perso” i trenta compleanni dei nostri figli;

– “perso” il nostro 25° anniversario di matrimonio;

– “perso” la sua famiglia, la sua casa, i sui amici e i sui affetti e anche la nostra cagnetta;

– “perso” tutti gli stipendi per pagare 10 anni di affitto di casa, gas, luce, telefonino e biglietti aereo di andata e ritorno Palermo/Verona o Vicenza e viceversa;

– “perso” la possibilità di trovare un’altra occupazione possibilmente vicino a casa;

Che In questi 10 anni “persi” di precariato mia moglie è rimasta in graduatoria nella Provincia di Vicenza trasformata in graduatoria ad esaurimento nel 2007 (legge Fioroni – Governo Prodi) sicura di entrare in ruolo nella scuola pubblica, rientrare a casa e finalmente potere contribuire economicamente, anche lei, a dare quelle garanzie di vita che pensava di dare ai nostri figli quando era partita;

Considerato,

Che io, mia mogli e i nostri tre figli, noi tutti, abbiamo “perso” 10 anni di vita quotidiana familiare;

Che ora, passati 10 anni “persi”. grazie all’apertura delle graduatorie ad esaurimento 2011/2014 (Ministro Gelmini – Governo Berlusconi + gli illuminati parlamentari responsabili per il sud con capofila il novello Ministro Romano nonché il nostro paesano Onorevole Ruvolo) lei potrà finalmente tornare a casa da disoccupata;

Che da ora e per futuri 10 anni a quasi 50 anni se lei inizia a cercare un altro lavoro, a Ribera (AG) – Sicilia, rischia di “perdere” altri 10 anni di tempo e di trovare solo “ …. un esaurimento”;

Che il decreto per lo sviluppo 13 Maggio 2011 art.9 al comma 18 ha escluso la possibilità di trasformare, per il personale della scuola, i contratti a tempo determinato reiterati per tre anni ed oltre in contratti a tempo indeterminato. Addio sogni di gloria!! Abbiamo “perso” anche l’ultima speranza del ruolo!!

Che dalle nostre parti c’è un detto che recita: “tinti cu perdi pi jiri circannu” – “male per chi perde e deve andare cercando”;

Prescindendo da tutto quanto sopra premesso e considerato,

Voglio dire un sincero “grazie” a tutti quelli che hanno contribuito, Berlusconi, Tremonti, Gelmini e i già citati parlamentari responsabili in testa, i sindacati “gialli” e “rossi”, i parlamentari e i senatori tutti per la loro fattiva partecipazione, per l’ottima riuscita di questo “straordinario progetto fallimentare” costruito, in questi lunghissimi, “meravigliosi ed esaltanti” 10 anni “persi”, dai tanti figli “precari”, dai tanti mariti/mogli “precari” e dalle tante maestre/maestri “precarie” che si sono affidati alle vostre leggi, decreti e regolamenti che hanno fatto si che questo “straordinario progetto fallimentare” si realizzasse perfettamente. “Grazie”

Uno speciale ringraziamento a tutto il Partito Democratico (Il mio Segretario Bersani capofila), creatore delle graduatorie ad esaurimento e del blocco delle stesse (Ministro Fioroni – Governo-Prodi) e ora unico vero
strenuo osteggiatore con sicario incaricato della soppressione, delle stesse graduatorie, la capogruppo della VII commissione Cultura Scienze e Istruzione la mia Onorevole Manuela Ghizzoni. “Grazie”

Nei ringraziamenti non posso e non voglio dimenticare i più autorevoli uomini politici del sud: Il Ministro Angelino Alfano (Giustizia ora segretario PDL nonché mio vicino di casa nel Lido di Seccagrande-Ribera). Il
Senatore Renato Schifani (Presidente del Senato); il sottosegretario Gianfranco Miccichè, Il Ministro Calogero Mannino; Il Senatore Enrico La Loggia, Il Ministro Raffaele Fitto, il Ministro Elio Vito, il Ministro Stefania Prestigiacomo (Ambiente), il Ministro Mara Carfagna (pari Opportunità), che non hanno speso nemmeno una parola su tutta la vicenda dei docenti precari e delle graduatorie ad esaurimento e dei loro 10 anni di
vita persi. “Grazie”

L’ultimo grazie, ma non per questo meno sentito, a l’unica forza politica, Lega Nord, che tramite il senatore Pittoni è rimasto il solo ed unico, ma forse inutile, baluardo a difesa dei docenti precari del sud, che da 10 anni insegnano e lavorano al nord, che hanno dedicato dieci anni della loro vita ad occuparsi dell’educazione e dell’istruzione dei nostri ragazzi del nord con sentimento, con passione e professionalità. Spero che la Lega
Nord e il senatore Pittoni siano stati spinti, nella loro azione a difesa del blocco delle graduatorie ad esaurimento, dal genuino apprezzamento dei docenti del sud, di stanza al nord in questi ultimi 10 anni, per la loro
serietà ed il loro impegno nel prendersi cura dei nostri ragazzi del nord e non da opportunismi ed egoismi regionalistici. In ogni caso voglio rassicurare la Lega Nord, il senatore Pittoni e le famiglie del nord che gli
insegnanti che dovessero trasferirsi nelle graduatorie al nord saranno, per i nostri ragazzi del nord al pari di quelli spazzati via dalle graduatorie, delle ottime mamme, papà e maestri. “Grazie”

La nostra vicenda umana è uguale o simile a migliaia di famiglie del sud che hanno un componente “precario” che lavora nella scuola in provincie del nord, né ho incontrate tante quando ho accompagnato mia moglie per gli incarichi annuali del Provveditore nella provincia di Vicenza in questi 10 anni “persi” ed uno di questi firma questa lettera con me.

Chiedo scusa per il mio approssimativo italiano.

Antonio Fallea – Ribera
Vito Alba – Ribera

P.S.: Voglio fare i miei più sinceri auguri, a quanti si apprestano a trasferire la propria (moglie/marito) graduatoria ad esaurimento in una altra provincia del nord, perché loro possano vivere questi prossimi 10 lunghi anni della loro vita nella speranza che non li conducano, come è successo noi, ad un “meraviglioso e esaltante” fallimento.

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