Promozione e diffusione Cultura umanistica, arriva il Piano delle Arti

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“Musica e danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa entrano a pieno diritto nel Piano dell’offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado. Le studentesse e gli studenti potranno così sviluppare creatività, senso critico, capacità di innovazione attraverso la cultura e la pratica diretta delle arti e la conoscenza diretta e il rilancio del patrimonio storico e artistico del nostro Paese.”

Sono queste le parole con cui il Miur ha presentato la riforma relativa alla promozione e diffusione della Cultura umanistica.

Il decreto prevede, al riguardo l’adozione di un Piano delle Arti, che porrà in essere delle attività con validità triennale.

PIANO DELLE ARTI

Cosa fa il Ministero

Il Miur, in collaborazione con il   Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), vara il Piano delle Arti che conterrà delle misure finalizzate ad agevolare lo sviluppo dei temi della creatività nelle scuole.

Il Piano è finanziato con 2 milioni di euro all’anno a partire dal 2017 e prevede che il 5% dei posti di potenziamento dell’offerta formativa sia impiegato nello sviluppo dei temi della creatività.

Cosa fanno le scuole

Le scuole recepiscono gli indirizzi del Piano nell’ambito della loro offerta formativa e possono costituirsi in Poli a orientamento artistico-performativo (per il primo ciclo) e in Reti (scuole secondarie di secondo grado) per condividere risorse laboratoriali, spazi espositivi, strumenti professionali, esperienze e progettazioni comuni.

Ogni istituto, inoltre, decide se articolare singoli progetti o specifici percorsi curricolari anche in verticale, in alternanza scuola-lavoro o con iniziative extrascolastiche, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati e con soggetti del terzo settore che operano nel campo artistico e musicale.

GESTIONE ATTIVITÀ DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO

Oltre ai due Ministeri summenzionati (Miur e Mibact) saranno coinvolti nella gestione delle attività di indirizzo e coordinamento:

  • l’Indire;
  • l’Afam;
  • le Università;
  • gli Istituti tecnici Superiori;
  • gli Istituti del Mibact;
  • gli istituti di cultura italiana all’estero;
  •  soggetti pubblici e privati.

ALTRE NOVITÀ DEL DECRETO

Le novità introdotte con il decreto riguardano anche:

– i percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di I grado (che rappresenteranno la naturale evoluzione delle scuole di I grado ad indirizzo musicale);

– una più omogenea diffusione dell’insegnamento dello strumento musicale anche attraverso le docenti e i docenti dell’organico dell’autonomia;

– l’armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale;

– la promozione di forme di collaborazione strutturata tra licei artistici, accademie di belle arti, istituti superiori per le industrie artistiche, università, enti locali e tra licei musicali e coreutici e gli istituti superiori di studi musicali e i territori.

Riforma approvata, le schede dei decreti nuovo reclutamento, sostegno, esami di stato, 0-6, estero, professionali

Tutto sulle riforme

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