Promozione alunno non è un diritto come pensano alcuni genitori. Lettera

di redazione
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Inviato da Cristina Sbarra – Caro genitore, vorrei darti un consiglio, per quest’anno scolastico appena iniziato: quando tua figlia torna a casa da scuola, non chiederle cosa non va, né perché deve studiare tutte quelle materie, ma neanche quali sono gli insegnanti che ‘rompono’, perché pretendono ‘troppo’.

E sopratutto, mentre tua figlia è a scuola, non continuare a chattare con lei chiedendole: chi ti sta interrogando, che voto ti ha dato, perché?

Lasciala in pace, a scuola, e lasciala in pace anche a casa. Non è standole alle costole che la aiuterai a crescere. Non è facendole da megafono su ogni sua insicurezza e ogni scoglio da superare, che la renderai più sicura di sé e matura.

Se, poi, all’interrogazione tua figlia prende quattro, e lo scopri in tempo reale grazie al suo smartphone (anche se da regolamento avrebbe dovuto essere spento) non precipitarti a scuola a ‘difenderla’: non andare a fare la voce grossa di fronte all’insegnante che ha osato tanto, per farle vedere chi sei, magari all’uscita da lezione.

La prof., come tutti, non è perfetta, ci sta anche che la sua valutazione quel giorno non sia stata completamente obiettiva, ma ricorda: è lei l’insegnante e valutare è il suo mestiere.

Non è minacciandola che migliorerai l’autostima di tua figlia. Se il sei verrà dato per non avere grane, allora è meglio non averlo.

Nella vita vera, non ci saranno insegnanti che regalano i sei. Forse la professoressa che pretende di più, andrebbe assecondata, invece che criticata.

Non credere che sia un diritto di cittadinanza avere la promozione, nella scuola dell’obbligo. E’ un diritto lo studio. Sono un dovere l’impegno, la diligenza e il rispetto della scuola, da parte degli studenti e dei genitori, come stabilito nel patto di corresponsabilità che hai firmato al momento dell’iscrizione.

Per cui caro genitore, come tutti i genitori degli studenti della scuola italiana: non colpevolizzate l’insegnante, per una valutazione negativa ricevuta dai vostri figli. Abbiate rispetto dei ruoli. Fate crescere i vostri figli.

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