Prolungare vacanza a non vaccinati. Fedeli: “No, significa fargli doppio danno”

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L’ipotesi di allungare le vacanze scolastiche agli studenti non vaccinati, lanciata da Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, è bocciata dall’ex ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

All’Adnkronos afferma: “Non sono d’accordo. Non fare andare a scuola i ragazzi non vaccinati significa fargli un doppio  danno, punirli due volte. I minori non vaccinati subiscono infatti le conseguenze di una scelta genitoriale condizionata dalla paura. Attenzione che non diventi un atto di egoismo e di messa in pericolo della salute dei propri figli”.

“Ritengo che in questo momento per intensificare la campagna vaccinale si debba puntare su pediatri e genitori, parlando a madri e padri con chiarezza e nettezza sulla necessità di far vaccinare i propri figli – prosegue l’ex ministra dell’Istruzione, che nel corso del suo mandato ha lavorato alla costruzione di un obbligo vaccinale non lesivo del diritto alla scuola con l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin –Non si possono escludere dalla frequentazione delle lezioni in presenza gruppi di studenti non vaccinati, dal momento che l’obbligo non c’è e dal momento che l’Esecutivo ha scelto la strada dell’invito alla vaccinazione”.

“Tra l’altro – rimarca – nella stragrande maggioranza dei casi i ragazzi vogliono farsi vaccinare; il coinvolgimento e l’insistenza devono essere mirati dunque a far comprendere ai genitori il rischio di esporre i propri figli ad ammalarsi. È necessario attuare una chiamata alla responsabilità dei genitori verso i figli; la questione non va risolta escludendo dalla frequenza da scuola i non vaccinati, perché l’interesse formativo dei ragazzi deve essere centrale per il Paese”, conclude.

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