Progressioni tra aree ATA: circa 59 mila collaboratori scolastici potranno passare all’area degli operatori

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Si è svolta l’8 febbraio una riunione tra Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2019-21 e Ministero sull’attuazione delle norme del nuovo Contratto e in particolare sulle posizioni economiche e le progressioni tra aree del personale ATA.

I collaboratori scolastici potranno passare all’area immediatamente successiva, ossia quella degli operatori in cui è inserita la nuova figura dell’operatore scolastico.

In totale, in base a quanto riportano i sindacati, potranno effettuare il passaggio circa 59.000 collaboratori a fronte di un totale di 118 mila unità di CS.

Le risorse ammontano a circa 36,9 milioni di euro stanziati con la legge di bilancio 2022.

Dalle stime fatte da Anief partendo dal differenziale economico tra l’area dei collaboratori scolastici quella superiore degli operatori la differenza è pari ad euro 691 lordo stato annui ovvero 472,29 euro lordo dipendente.

Se le progressioni riguardassero 1/4 della platea pari a 29.588 dei 118.151 collaboratori scolastici il costo sarebbe di 20,4 milioni lordo stato.

I requisiti

Nel CCNL sul punto passaggi fra aree si legge:

In applicazione dell’art. 52, comma 1-bis, penultimo periodo, del d.lgs. n. 165 del 2001, al fine di tener conto dell’esperienza e professionalità maturate ed
effettivamente utilizzate dall’amministrazione, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 30 giugno 2026, la progressione tra le Aree ha luogo con procedure valutative cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella di corrispondenza di cui all’Allegato D

Le mansioni dell’operatore scolastico

Operatore scolastico: svolge, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica.
È addetto ai servizi generali della scuola quali, a titolo esemplificativo:

  • accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni – nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, nel cambio dell’ora o nell’uscita dalla classe per l’utilizzo dei servizi e durante la ricreazione – e del pubblico;
  • pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
  • vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell’infanzia e primaria, nell’uso dei servizi e nella cura dell’igiene personale;
  • custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici;
  • collaborazione con i docenti.
  • attività qualificata non specialistica di assistenza e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie agli alunni con disabilità;
  • supporto ai servizi amministrativi e tecnici.

Collaboratore e operatore scolastico ATA: chi farà cosa. Quali differenti mansioni tra i due profili. TABELLA

Stipendio dell’operatore scolastico

Differenze stipendio tra collaboratori e operatori:

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