Programma elezioni per la scuola: PD punta su concorsi, potenziamento e merito, FI su alternanza, M5S su cancellazione chiamata diretta

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Quali sono i punti programmatici dei partiti per la scuola riguardo alle prossime elezioni? Il Sole24Ore le ha riassunte in un articolo.

Il PD promette più fondi per il merito dei docenti, migliorare la chiamata diretta, miglioramento dell’istruzione tecnica incentivando i laboratori e l’alternanza scuola-lavoro, tutela dei precari fino alla terza fascia d’istituto, organico del potenziamento deve servire a migliorare la didattica e i docenti devono permanere nella sede di titolarità per svolgere al meglio la loro professione.

Forza Italia vuole rilanciare la chiamata diretta e proporre il reclutamento tramite albi regionali, rafforzare l’alternanza scuola-lavoro, puntare a specializzazioni 4.0, riformare gli ITS, valorizzare il merito con retribuzioni differenziate superando modalità collegiali e uniformi di valutazione.

Il Movimento 5 Stelle vuole la cancellazione della chiamata diretta, un’alternanza scuola-lavoro di qualità, ridare dignità all’istruzione tecnica, dialogo tra le varie parti per ragionare su una possibile riforma dei cicli scolastici, bisogna ragionare sui 24 crediti formativi ma è giusto che il reclutamento sia fatto con concorso pubblico.

La Lega vuole lavorare a correttivi sulla valutazione del merito, in particolare a criteri adeguati e omogenei su tutto il territorio nazionale; giusta la sperimentazione dei licei a 4 anni in quanto l’Europa va in quella direzione, l’alternanza deve essere di qualità e congruente con l’indirizzo di studi; servono concorsi su base regionale, niente trasferimenti forzosi di docenti sulla penisola perché gli stipendi non consentono più di gestire trasferte di centinaia di chilometri.

Liberi e Uguali sono contrari alla chiamata diretta, la 107 va ripensata per puntare su maggiore inclusività e diritti, la sperimentazione dei licei a 4 anni non va bene, occorre ripensare i cicli scolastici e anche l’obbligo, occorre più scuola per combattere la dispersione, l’alternanza va fatta seriamente e su base volontaria, va ridata dignità alla funzione docente e garantire la libertà d’insegnamento, serve un piano di stabilizzazione pluriennale dei docenti precari e poi si può dare l’avvio ai concorsi.

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