Programma annuale, FLP Scuola: termine perentorio approvazione è il 14 febbraio, nota ministeriale non può modificarlo

di redazione
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Comunicato FLP Scuola – Ill.mo sig. Ministro, Ill.mi Sottosegretari di Stato, Ill.mo Direttore Generale dott. Iacopo Greco

Con la presente, in riferimento alla nota del M.I.U.R – Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali – Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie – ufficio IX, prot. 16484 del 2 novembre 2016, avente ad oggetto “AF 2016- AS 2016/2017 precisazione su predisposizione  Programma Annuale 2017”, la scrivente organizzazione sindacale ritiene necessario e doveroso EVIDENZIARE quanto segue.

I termini di approvazione del Programma Annuale non possono divenire perentori per effetto di una nota, benché autorevole, ministeriale. L’unico termine perentorio rimane il 14 febbraio dell’anno successivo, tant’è che la mancata approvazione entro questa data comporta che il dirigente ne dia immediata comunicazione all’Ufficio scolastico regionale, cui è demandato il compito di nominare, entro i successivi 15 giorni, un commissario ad acta che provveda al predetto adempimento entro il termine prestabilito nell’atto di nomina.

Anche se è vero che si conoscono le risorse, bisogna tuttavia considerare che non si è nella condizione migliore per formulare l’atto principale di sintesi dell’attività scolastica.

Rimangono tutt’oggi ancora numerose incombenze urgenti quali:

•    le nomine del personale docente per posti ancora vacanti di sostegno nonché di posto comune e su classi di concorso a causa dei movimenti di assegnazione provvisoria avvenuti ad anno scolastico inoltrato e dei ritardi nelle attività da parte degli uffici scolastici territoriali;
•    la chiusura dei PON-FESR, per i quali il Ministero ha inserito innumerevoli incombenze a fine ottobre che sono rimaste tutte a carico del DSGA a fronte di poche ore a disposizione (da svolgere oltre l’orario di servizio)  previste nell’ambito delle spese organizzativo-gestionali, che risultando ampiamente insufficienti a fronte del carico di lavoro effettivo, di cui volutamente si tace, hanno come conseguenza che la relativa attività di rendicontazione e gestione della piattaforma GPU si vada a ripercuotere necessariamente sull’attività ordinaria;
•    la preparazione dei piani delle visite guidate;
•    la contrattazione integrativa d’istituto;
•    la rendicontazione della carta del docente (che doveva essere, secondo la L. 107/2015, di competenza e responsabilità dei Dirigenti Scolastici e dei Revisori dei Conti) che che nei fatti il Ministero con apposita circolare ha demandato alle segreterie scolastiche e quindi ai DSGA;
•    la riorganizzazione dei servizi di segreteria a fronte dell’avvio del processo di dematerializzazione dei flussi documentali.

Con riferimento, inoltre, a quest’ultimo punto, la scrivente organizzazione sindacale, fa rilevare un enorme ritardo da parte del Ministero nella fase di avvio e supporto alle scuole nell’ambito del passaggio alla dematerializzazione dei flussi documentali e nell’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. Infatti le scuole sono state lasciate sole poiché l’incremento delle risorse per le spese di funzionamento previsto con la LEGGE 107/2015 è stato interamente assorbito dall’acquisto di software necessari per l’avvio del processo di dematerializzazione, il cui costo sarà costante nei prossimi anni, e per la formazione del personale di segreteria al fine di consentirne l’utilizzo. Tenendo presente che poi il personale amministrativo potrà liberamente chiedere il trasferimento in altre scuole ogni anno, per i nuovi assistenti amministrativi dovrà essere previsto ogni volta una formazione sul software in utilizzo presso la scuola.

Continuando, la circolare del 02 novembre citata, che richiama correttamente il D.I. 44/2001, recita che “il programma è predisposto dal Dirigente Scolastico ecc..” ma, si dimentica, che la realtà, molto frequente, è che il Programma Annuale viene predisposto dai DSGA, come anche la contrattazione d’Istituto, i PON e le attività negoziali insieme a tutte le relazioni di pertinenza dei DSGA e dei Dirigenti Scolastici.
Tutto ciò rimane nascosto in un oblio che solo il silenzio e/o tolleranza dei termini di approvazione del Programma Annuale aveva tenuto controllato.

In relazione a quanto sopra detto, la scrivente organizzazione sindacale ritiene che rinviare l’approvazione a febbraio, questo sì termine perentorio, non infrange nessuna regola o norma formale (rispetto alla quale è prevista “la sanzione”) e consente una programmazione più seria e coerente con il PTOF.

Con la presente, inoltre, la scrivente organizzazione sindacale coglie l’occasione per far rilevare che le scuole sono ancora in attesa dell’emanazione del nuovo regolamento di contabilità e che ormai i 180 giorni di tempo per la sua emanazione, prevista dall’art. 143 della Legge 107/2015, sono ampiamente trascorsi, creando ancora di più confusione nelle scuole, che comunque si trovano a dover applicare un D.I. 44/2001 che, anche se anacronistico, tutt’ora è ancora vigente.

Da ultimo, non può non sottolinearsi la necessità di una maggiore considerazione e rispetto dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle scuole e degli apparati amministrativi. Non si tiene in nessun conto l’ enorme carico di lavoro, di cui MAI si parla, cui si aggiungono i recenti tagli al personale amministrativo, il divieto di supplenze, l’accorpamento di plessi scolastici anche tra più comuni e il mancato riconoscimento della figura del coordinatore amministrativo, che fanno aumentare in maniera esponenziale le  responsabilità dei DSGA, a fronte di una retribuzione deprimente e deludente se si considera che un qualsiasi profilo “C” del comparto ministeri,  ha una retribuzione più alta del DSGA; per non parlare, poi, di quella degli assistenti amm.vi, cui viene erogata una retribuzione, lasciatecelo dire, ridicola, e negata qualsiasi possibilità di progressione professionale.

Al riguardo, ci si augura che la Senatrice Giannini e gli On.li sottosegretari, comprendano una buona volta il ruolo delicato e di grande rilievo, per il buon andamento, della scuola, rivestito dai DSGA, riconoscendo loro un diverso sviluppo  professionale e un giusto riconoscimento retributivo. Si riconosca, anche, il ruolo diverso e più professionalizzante che sempre più viene chiesto agli assistenti amm.vi,  rendendo coerente la retribuzione con il ruolo ricoperto, le responsabilità e il carico di lavoro.

Distinti saluti.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
F.TO     LUIGI ALIBERTI

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