Progetto “Scuola al Centro”, UDS: deve essere esteso a tutto il territorio nazionale

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L'unione degli studenti è intervenuto, tramite il comunicato stampa di seguito riportato, sullo stanziamento di 10 milione di euro per il progetto "Scuole al Centro", destinato a 4 grandi città italiane, Palermo, Roma, Napoli e Milano, in cui è altissimo il tasso di dispersione scolastica e criminalità. 

L'unione degli studenti è intervenuto, tramite il comunicato stampa di seguito riportato, sullo stanziamento di 10 milione di euro per il progetto "Scuole al Centro", destinato a 4 grandi città italiane, Palermo, Roma, Napoli e Milano, in cui è altissimo il tasso di dispersione scolastica e criminalità. 

Il progetto si pone la finalità di superare le dette problematiche, grazie all'apertura pomeridiana delle scuole per lo svolgimento di svariate attività (sportive, musicali, imprenditoriali…).

Il comunicato

“Il Ministro Giannini ha varato un decreto legge che prevede lo stanziamento di dieci milioni di euro nel progetto “Scuole al centro” – dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – Da anni l’UdS denuncia la mancanza di finanziamenti da parte del Miur per rendere effettivamente operativo il progetto. Vigileremo affinchè le dichiarazioni del Ministro trovino reali traduzioni sui territori, ma sin da ora riteniamo inaccettabile che solo le studentesse e gli studenti delle periferie delle grandi città possano beneficiare della possibilità di vivere la scuola a 360°. Temiamo di dover fare i conti con l’ennesima misura miope e residuale predisposta dal Miur.”

“Crediamo che l’investimento promesso debba andare in controtendenza rispetto al rapporto scuola-territorio descritto ne La Buona Scuola – continua Lampis – Questo è, infatti, totalmente inadatto alla società attuale in quanto immagina una scuola che si adegua ai bisogni delle imprese del territorio e intende l’autonomia scolastica in un’ottica meramente imprenditoriale. Esigiamo una scuola che parta dai bisogni sociali e culturali del territorio, che possa inserirsi appieno in esso e cogliere tutte le potenzialità formative, formali e non formali. Una scuola che possa essere al centro del territorio e dello sviluppo territoriale, e che possa modificare in ottica propositiva i contesti nel quale è inserita. Riscontriamo la mancanza, tra gli ambiti tematici, delle attività organizzate dagli studenti. Rigettiamo l’autoimprenditorialità e vogliamo il rifinanziamento del DPR 567/96 per la partecipazione studentesca!

Riteniamo necessaria l’estensione del progetto a tutte le città, metropoli o piccoli territori, periferie o centri storici – conclude la nota dell’UdS – e pertanto ci aspettiamo che vengano stanziati ulteriori fondi per poterlo concretizzare e per garantire l’effettiva operatività del personale che dovrà garantirne la buona riuscita.”

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