Frequenza200: un progetto in rete nazionale contro la dispersione scolastica

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Red – Intervita Onlus inaugurerà in questi giorni un progetto interessante sulla dispersione scolastica, che in Italia raggiunge il 20% sulla fascia 10 – 16 anni con oltre  691.000 ragazzi a rischio di abbandono scolastico, a partire da 3 capoluoghi italiani, in cui la dispersione ha raggiunto livelli critici: Napoli, Palermo e Milano. 

Red – Intervita Onlus inaugurerà in questi giorni un progetto interessante sulla dispersione scolastica, che in Italia raggiunge il 20% sulla fascia 10 – 16 anni con oltre  691.000 ragazzi a rischio di abbandono scolastico, a partire da 3 capoluoghi italiani, in cui la dispersione ha raggiunto livelli critici: Napoli, Palermo e Milano. 

Il progetto si chiama "Frequenza200" dal numero di giorni che le scuole devono garantire di attività didattica:  si tratta della creazione di una rete che permetta la condivisione e lo scambio tra tutti gli attori coinvolti, docenti, alunni, genitori  per condividere le buone pratiche derivate dalle attività svolte nelle  singole città estendendo l’esperienza di esperti formatori e pedagogisti a tutto il territorio Italiano.
 
 La piattaforma sarà accessibile da qualsiasi pc in qualsiasi momento per facilitare condivisione di pensiero e modelli tra operatori, lo scambio di esperienze tra i beneficiari e favorire lo scambio di informazioni tra scuola, studenti e genitori.
 
Il progetto prevede l’avvio di un centro diurno in ognuna delle prime tre città identificate (Milano, Napoli e Palermo) che sarà operativo 5 pomeriggi alla settimana con attività educative condivise con le istituzioni del territorio, in particolare la scuola dell’obbligo e i servizi sociali. I percorsi educativi verranno realizzati in attività di supporto scolastico e relazionale a favore dei ragazzi coinvolti, parallelamente saranno coinvolte le famiglie dei ragazzi con azioni di counseling e rinforzo delle competenze genitoriali. Le scuole saranno coinvolte con attività di formazione degli insegnanti, per creare un’equipe d’intervento omogenea verso i beneficiari.
 
 Il Network coinvolgerà 2500 ragazzi nelle tre città, oltre 2500 famiglie, 800 insegnanti, 600 mamme e 100 operatori informali intesi come bar,edicola, centri per i giovani, che sono mezzi di aggregazione sociale e fanno parte della vita dei ragazzi.
 
Tra tre anni si valuteranno i risultati, che non riguarderanno tanto il successo scolastico degli studenti, ma il miglioramento della loro nuova qualità di vita, per combattere contro schemi culturali e sociali che portano anche alla devianza e al bullismo. 

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